martedì 27 febbraio 2007

Anche le aspiranti antropologhe vanno in palestra

Ebbene sì, avete letto bene.
La sottoscritta ha seguito la massa, come si suol dire, e non se ne dispiace affatto...mi sono iscritta in palestra.
Quel luogo pieno di luci e musica assordante (rileggendola sembra la descrizione di una discoteca), con gente molto interessante da osservare e studiare in spirituale silenzio.
Pssando con lentezza tra iperpalestrati che sudano sorridendo, perchè se sudi vuol dire che il tuo corpo lavora e vuol dire che quindi stai dimagrendo/tonificando/allungando/riscaldando/rassodando/bruciando/ecc...quindi sorridi. E sorridi anche perchè, se sei un maschio che frequenta la palestra più assiduamente dell'università, hai molto da vedere: ragazze/ragazzine/donne/signore/ecc.. che sono vestite e truccate con la stessa cura che userebbero per la serata degli Oscar.
Passano leggiadre chiacchierando, ammiccando ai palestrati che sospirano violentemente mentre sollevano pesi enormi, civettano a lungo, si aggiustano i calzoncini, guarda caso strettissimi-accidenti-ma-almeno-si-vede-il-perizoma, si dirigono nella sala adibita per qualche attività o pratica che viene dagli States, trasferendo il loro atteggiamento su un nuovo obiettivo: un istruttore aitante e con l'accento vagamente anglosassone che le distrugge con il power yoga.
Non scherzo.
E' tutto vero.
Anche il power yoga, purtroppo, che è stato provato dalla sottoscritta e dalla sua compare.
E' altamente distruttivo e doloroso. Se volete farvi male almeno fatelo con stile.
Se avete una mezzoretta da spendere senza sapere come, salite su un qualcosa che vi permette di avere un'ampia visualizzazione della palestra, e di tutto il suo contenuto: osserverete senza essere disturbate la fauna circostante migliorando il vostro spirito critico e l'occhio.
C'è il rasta palestrato che ha una capacità di abbinare i completini sportivi migli0re di quella della Regina Elisabetta nello scegliere i suoi preziosi e innumerevoli cappellini.
Si guarda intorno tranquillo, sa già dove dirigersi, dove trovare quel peso, dove trovare quell'istruttore, o quella neoiscritta con un sedere da favola.
Altra cosa importante: l'i-pod, o qualsiasi altra cosa che permetta di ascoltare musica.
Ce l'anno tutti, e presto anche voi. Vi eviterà scomodi approcci, tristemente famosi perchè iniziano con una faccia rossa per la fatica che vi dice:"non ti ho mai vista in questa palestra (MA VA?)...certo, una così carina me la ricorderei di sicuro (ODDIO...)....che cosa fai?(UNA SCIARPA ALL'UNCINETTO)"....e cose del genere.
ma voglio fermarmi qui.
Stasera vado in palestra e avrò un altro soggetto da studiare.
Prossimamente ne pubblicherò i miei studi.
Come avrete capito, non serve molto seguire corsi di antropologia...basta avere spirito di osservazione, curiosità e un attimo di pace.

lunedì 19 febbraio 2007

Il... giorno... della... lentezza...



Oggi inizia il nuovo semestre: pieno di lezioni e di novità!!

...almeno in teoria...

Ieri sera bottiglia di vino e musica dal vivo con le bimbe (Ce e Mary): il pensiero, costante, andava a questa mattina...

SVEGLIA: ORE 7!!

Naturalmente sono andata a letto alle 2 e questa mattina mi sono odiata: ad ogni modo, non so come, sono riuscita ad arrivare precisa in facoltà alle 8:30!! Peccato che il dipartimento aprisse alle 9, peccato che uno dei miei Prof. abbia perso l'aereo a Roma e faccia rientro mercoledì, peccato che una delle mie Prof. sia ancora sul treno e arrivi a mezzogiorno.

In sostanza, ZERO LEZIONI !!!

Quello che mi rimane è un caffè (una delle poche certezze della mia vita) e il blog!!

Lo sapevate (io l'ho scoperto troppo tardi...cioè 5 minuti fa), oggi è la giornata mondiale della lentezza (non sto scherzando) :)!!!!

Questo destino avverso, che da un po' mi insegue e non mi lascia respiro, mi ha fatto leggere la "gentil notizia" una volta arrivata in facoltà e, naturalmente, proprio oggi che tutti hanno optato per la tranquillità e la pace dei movimenti, io , come sempre, sono di corsa!!!!

CORSA,CORSA,CORSA

Riuscirò una volta ogni tanto ad andare al passo con gli altri??

Oramai, in tal senso, ho perso ogni speranza: inutile negarlo, sono l'essenza della frenesia!!!

Un bacio

venerdì 16 febbraio 2007

Valentino vs Lupercus

Dal titolo penserete che sia diventata matta.
Non è così, o meglio. Lo ero già da prima.
Oggi è il 16 febbraio ma 2 giorni fa era il famoso giorno degli innamorati e chi altri poteva scriverne se non una ternana doc, originaria della piccola dittadina di Terni, traboccante di cuoricini, scrittine, dolcettini, regalini, fidanzatini, fiorellini, bigliettini, sorpresine, eccetera.
Ebbene, no. Non sono fidanzata. Quindi immaginate il mio entusiasmo.

A Terni ogni anno la gente prende il proprio fagottino e parte alla volta della fiera, della festa in onore del nostro caro vecchio patrono.
Io, no.
Io? a Pisa, prima di tutto, e secondo: da brava single del 2007, cosa potrei desiderare di più che festeggiare il giorno dopo San Valentino, cioè San Faustino??
Se quacuno di voi ne ignora il motivo, mi dispiace dirvelo con cotanta schiettezza: il 15 febbraio, San Faustino appunto, è la festa dei single.
Che tristezza.
Faccio un rapido calcolo: festa della donna+festa di San Valentino+mazzata finale festa di San Faustino= tendenze maniaco-depressive, manie di superpotenza, o, al contrario, vergogna più totale. Di essere donna l'8 marzo, di sentirmi sbattere in faccia tutto ciò che riguarda AMORE IL 14 FEBBRAIO (se non sorridi e se non ti sbrighi a trovarti un fidanzato da rimpinzare di cioccolata per quel giorno, sei la feccia della società, il cane che non scodinzola, il gatto che non miagola, la mosca bianca, la pecora nera...insomma chi più ne ha, più ne metta), vergognarmi di essere semplicemente di esistere in un mondo che anzichè pensare ai problemi seri pensa a creare certe festività....per favore.
Le vetrine esplodono di rosso, di nastri attorcigliati ovuque, e ovunque ti ricordano che se non sei fidanzato, sei uno schifo, sei inferiore, hai qualche problema, "qualcosa che non va", "sei strana".
Facciano un po'...
Mentre la gente pensava a tutto questo, io me la ridevo di gusto.
Ovviamente con la mia compare, Rachele.
Non ho mai riso tanto in vita mia scrutando le vetrine dei negozi di intimo che sfoggiavano i completini più assurdamente antiestetici e sicuramene anti-eros per il Gran giorno, i fidanzaini che rischiano di fare un incidente pur di tenersi per mano stando l'uno accanto all'altra, ognuno sulla sua bicicletta...
E poi ci sono loro.
Queste forme piene e morbide, a volte vengono stilizzate, a volte reinventate, ma sono sempre loro, ROSSI e assolutamente-per carità-che diocenescampi: GIGANTESCHI.
Di cosa parlo??

di C U O R I

Esatto, proprio loro.
San Valentino non è San Valentino senza averne uno stampato sui propri boxer o sul proprio reggiseno, anzi. Se brillano fuori dalle magliette, ancora meglio.
Invadono le vetrine di negozi che sembrano venderli, mentre invece dovrebbero essere semplice guarnizione.
E un'altra cosa: sconti e agevolazioni per le coppie.
Vuoi andare al museo? vieni in coppia e paghi uno (l'uomo, ovviamente. Che diamine.).
Avevamo pensato di farlo anche io e Rachele, spacciandoci per coppia lesbo, poi però metti che incontri un cattolico ottuso praticante-osservante-testardo...o un semplice ignorante basta e avanza, poi si rischia di scivolare nel politico-ideologico-religioso, il che è peggio. In fondo, si esce per andare al museo, non per perdersi in chiacchiere.

Questa è la chicca però...aprite bene bene gli occhi.
Alla mensa universitaria c'era il menù di San Valentino.
Ora, va bene che vuoi festeggiare risparmiando e rendendo felice la luce dei tuoi occhi facendole gustare uno squisito riso alla crema al salmone o una vellutata ai funghi porcini...però, io dico...
CHI FESTEGGIA IL GIORNO DEGLI INNAMORATI CENANDO A MENSA???
Il/La primo/a che ci è andato e ora legge qui, deve assolutamente rispondere.
C'erano candele? hanno coperto i tavoli con tovagliette rosse ricamate (con i cuori??)? e c'era musica di sottofondo? le inservienti vi lasciavano soli per avere più intimità? Solo l'uomo passava la propria tessera per la sua amata donzella universitaria? e il dolce? fragole con panna? e si era ammessi in jeans o lo smoking era obbligatorio? RISPONDETE!!

Ora vi chiederete come mai tutta questa storia quando il titolo del post è "Valentino vs Lupercus".
Ecco la ciliegina sulla torta (a forma di cuore e al cioccolato, se preferite).
Ebbene, dovete sapere che la festa cristiana degli innamorati, non è altro che il frutto di un'abile (la solita) mossa della religione cristiana di porre freno al mancato pudore delle feste pagane precedenti.
Lupercus appunto, era una divinità (festeggiata dai Romani il 15 febbraio) che proteggeva il popolo dall'avvicinarsi dei lupi ai confini.
Le giovani romane del tempo, il giorno prima della festa di Lupercalia, appunto il 14 febbraio, usavano scrivere i propri nomi su dei fogli che venivano posti in delle giare. I ragazzi poi, uno a uno estraevano i fogli con il nome delle ragazze che da quel momento sarebbero diventate le loro compagne per l'intero anno.
Somiglia molto al sistema rotatorio con cui venivano attribuite le terre ai contadini nella Russia zarista della seconda metà dell' Ottocento dopo l'abolizione della servitù della gleba (appunto, nel post di Rachele si parla del mio esame di storia...).


In pratica: contro questi pazzi romani libertini che si accoppiavano a caso, arrivò Valentino, il guastafeste.
Ragazzi, e ragazze, ovvio, mi dispiace.
Non temete, arriveranno tempi migliori.

Questo per dire come cambiano le cose...anche le più curiosamente inutili.

Ma forse oggi riappare Lupercus, mascherato però, tra incontri al buio in chat/feste e speed-dating...
Chissà come andrà a finire.

E voi che dite, chi vincerà?
Ai posteri l'ardua sentenza......

giovedì 8 febbraio 2007

Vorrei


La piccola Ce non si fa vedere: sta preparando l'esame di storia e non ha il collegamento a casa.
Io sto preparando un esame di filosofia, ultimando la tesina: abito praticamente nel mio dipartimento e ho una postazione internet fissa e quasi sempre disponibile.
Ergo: io curo il piccolo, Ce lo trascura.
Però accettiamo la giustificazione: un esame di storia è sempre un esame di storia.
Ho aperto questo post con queste gerbere colorate, perchè è il mio fiore preferito e, soprattutto, perchè non ho mai ricevuto un mazzo così colorato: quando è una è già tanto. :)
Ho deciso di mettere questi fiori, perchè sono giorni apatici e piatti.
Mi correggo: quella apatica è la sottoscritta.
L'equilibrio è già andato a farsi un giretto: vorrei essere la figlia perfetta, l'amica perfetta, la nipote perfetta, la coinquilina perfetta, la studentessa perfetta e la ragazza perfetta...
Lo so, la perfezione non esiste (per fortuna).
Ma, vorrei...
Almeno provarci.
Almeno avvicinarmi, anche se la intravedo da lontano.
Niente: il risultato è mediocre e deludente per tutti.
Soprattutto per la sottoscritta.

lunedì 5 febbraio 2007

Pisa mon amour!!

Da giovedì, finalmente, ho fatto ritorno a Pisa.
1 Febbraio: alle ore 18 si aprono le porte del treno e vedo Ce che mi aspetta.
Si rinizia, ma ce la sto mettendo tutta per evitare di correre e per cercare un equilibrio: fisico e psichico.

Non ci crederete, ma ci sto riuscendo: mangio bene, dormo bene, studio bene, mi dedico alle mie passioni e, da tempo non succedeva, sono tranquilla.

Riesco quasi a palpare il mio equilibrio e il mio sentirmi ad agio con il resto del mondo: ho focalizzato i miei scopi e cerco di non disperdere in maniera inutile le mie preziose energie.

Non so quanto durerà: probabilmente fra 10 giorni tornerò ad essere la solita incasinata e disordinata con 3000 cose da fare....però adesso ho deciso di vivere con piacere questa terra sconosciuta.

Guardate quanto è magico l'Arno...
Che colori..

Basta con questa torre!!! :) Pisa è anche altro!!! :)

Un bacio