venerdì 31 agosto 2007

Inguaribile Internet-addicted (cioè manco su Cosmopolitan l'avreste sentita.....)

Ci risiamo.
Sono dipendente.
Come tutte le sere che torno dopo essere stata fuori, passo di qui, ti vedo ancora sveglio, ancora come ti avevo lasciato, fedele e mai spazientito. Non mi rimproveri se ti disturbo e ti massaggio la tastiera....mio piccolo portatile di ventura (nemmeno mio tra l'altro).
Devo sempre salutarti, tutte le sere, controllare a che punto sono i trasferimenti, chi c'è in chat, chi voglio salutare prima di andare a dormire, che invece già fa le ninne, e chi pure le nanne, a qualcuno mi piace lasciare un messaggio che leggerà non appena sveglio (cioè in chat).
Ultimo sguardo dalla finestra sul mondo, piccola finestrella rettangolare e piatta...ma quanto mi sai stregare??
Internet, da usare con parsimonia. Rischio dipendenza.
Cominceranno a scrivercelo in tutte le lingue...mi è rimasta impressa la scritta in spagnolo sulle Marlboro light: FUMAR PUEDE MATAR.........
..........INTERNET PUEDE MATAR.

Ma MORIR non è mai stato così dolce...



Notte notte Net.



P.s.: E domani torno nella mia città, piccola e dolce, che come tutte le cose che amiamo, hanno un difetto evidente: ha una torre che pende.
Tornerò subito però, sarà solo un arrivederci quando risalirò in auto per tornare quaggiù.
Come dicevo in Spagna quest'estate: hasta luogo.

lunedì 27 agosto 2007

Primavera-Estate-Primavera-Inverno

Sembra diventare questo lo schema che si ripete ogni anno, da anni, quelli della mia e della vostra, nostra vita. Si ripete da decenni, secoli, millenni, ecc.....
Sta finendo l'estate, ormai siamo al 27 agosto e già dalla metà del mese avrete già pensato alla fine dell'estate ormai alle porte, all'arrivo di settembre.
Non si può più parlare di autunno però.
Ovvero, se ne può parlare solo per le foglie, per la natura: si rinsecchisce e si spegne, si opacizza e cade addosso il freddo e le nuvole grigiastre, il sole si sveglia più tardi come se la vacanza lui se la prendesse durante l'autunno-inverno: dorme più a lungo poverino dopo gli straordinari di quest'anno.
Via i sandali e il costume sotto il vestito, si facciano avanti stivali e sciarpe.
Per il resto però, per me, per voi, per noi insomma non è autunno, è una seconda primavera.
Se nella prima abbiamo i fastidi delle allergie e l'ansia della preparazione della vacanza estiva, a settembre abbiamo altri problemi, o meglio, altre proccupazioni, altre cose da fare.
Tutto smuore intorno ma noi siamo in fermento, riprendiamo le redini degli impegni lasciati in sospeso prima della pausa estiva, ciò su cui abbiamo fantasticato blandamente sotto l'ombrellone leccando il gelato comprato al bar dal tipo in canottiera.....ora lo mettiamo su carta bianca, diventa un impegno "in carne ed ossa", l'agenda riprende a riempirsi, le pagine liscie e vergini di luglio e agosto soprattutto (apparte qualche riga di due esami e poco altro), le sorvoliamo veloci per arrivare alla S di Settembre, mese di frenetico rimettersi in gioco, ricapitolando ciò che abbiamo fatto e capito per metterlo in pratica e riprendere il filo caduto a terra.
Ci chiniamo e lo prendiamo e proseguiamo il tragitto, un po' tentennanti ma decisi a proseguire fino alla fine, fino alla fine dei giorni dell'anno.
Si riprendono i contatti abbandonati per pigrizia, quelli dovuti per motivi professionali soprattutto ci trovano più sofferenti, ma così deve essere fatto. Si ascoltano le voci che ci riportano all'ambito unicersitario- lavorativo, i volti che associamo all'aula di palazzo ricci, alla scrivania di fronte in ufficio.

Settembre è in discesa e in salita, potremmo dire che è una strada in discesa ma con qualche tornante (qui mi viene in mente la strada fatta domenica per la montagna, per Polino....che tornanti ragazzi......). Però, con l'auto giusta, con il giusto spirito, a settembre si ingrana la quarta e si va lisci come su un'autostrada larga e spaziosa, vuota, col sole davanti: schiacci il pedale e alzi il volume della radio. Magari anche con della buona musica che aiuta eh...
E' come se debba essere messo un nuovo mattoncino su quelli accumulati fino a fine maggio o fine giugno.
Un nuovo taglio di capelli, cambio casa, cambio coinquiline (nel mio caso), cambio di città, di corso di studio, di amici, di profumo magari, di look, di ragazzo, di marito, di gatto, di strade da fare...
Ci pensavi coi piedi nella sabbia calda, e ora hai le paginette piene, la biro nera corre contenta sulle righe, rispettando tutte le curve e le stanghette della tua grafia personale che ora intasa lo spazio di settembre. Tutto esaurito.
Colloqui di lavoro, coi prof per degli esami, colloquio per la tesi, colloquio per altre cose, per farsi ascoltare, per farsi amare, per voler bene, per richiamare all'attenzione, per proporre un viaggio d'inverno, impegni di ogni tipo, cercare i libri, parlare con questo, chiamare quest'altro....E perchè no??! la cara vecchia dieta, o nuova (magari stavolta di successo però eh..) e la palestra, la cara e vecchia palestra di Pisa che ho mantenuto per questi mesi....tanto sono miliardaria io.....mi sta simpatica la ragazza che ci lavora e la mantengo io......Ce, svegliaaaaaaaaaa!!!!


No, dico.....Ma anche voi non vi sentite come un orsetto piccolo e goffo che si stropiccia gli occhietti uscendo dal letargo?? ( giudicate voi se l'immagine è triste/melensa, stupida, cretina, inutile....ma questo è il mio blog e in effetti ci scrivo quello che mi pare....viva la libertà d'opinioni. Forse verso settembre si diventa pure stronzi.......mah, vallo a sapere....)

Per questo parlo di una seconda primavera: la seconda rinascita.
Potrei semplificare ancora così: la prima è più di natura fisiologica-naturale (ci fanno da contorno pure i boccioli degli alberi in fiore...) ma la seconda è quella che dà una scarica adrenalinica.
A fine Agosto diciamo: già qui??! No no...da domani....
Riparte la frenesia, settembre non è un mese come tutti gli altri, basta co 'sta storia che è triste, perchè si torna a lavoro e si torna a scuola, e gli alberi muoiono, le foglie cadono e si mette la giacca la sera....e allora? dio che nausea questi discorsi....Povero settembre.
Magari c'entra il fatto che le persone che conosco che ci sono nate sono più attive di me, più intraprendenti, fanno di più, concludono meglio e spesso.
Io sono nata a fine giugno.
Sono nata per andare in vacanza....forse sono uscita dalla placenta col costume da bagno, paletta e secchiello.

Tra l'altro, come nota personalissima (ma insomma questo è non è il mio blog??), sono felice al solo pensiero di tornare a Pisa per riprendere i consueti giretti frenetici casa-università-librerie-segreterie....dove, è vero, poco ti cagano, ma è bello anche farsi sentire caricati e pronti a cominciare il nuovo semestre...si conosce gente nuova....e poi terni con questo caldo, ha proprio stufato.

Questo post mi è venuto in mente ascoltando "Pigro" di Pino Daniele, bellissima canzone....in particolare mi piace il pezzo iniziale in cui dice che resta a letto mentre sente già l'odore del caffè.... ;) ........e bel ragazzo del video (toh, ci scrivo pure questo).


E prima che lo scordi: buona fine del torpore e buon inizio del risveglio a tutti.




Ieri




venerdì 24 agosto 2007

Finalmente

Sono giorni che sono tornata (lunedì 20) ma ancora non ho scritto nulla della vacanza in Spagna.
Sarà lo stupore per il post della mia dorata Bulgarina e sicuramente sarà anche per il mio povero stomaco che inizia a riprendersi, finalmente.
La vacanza è stata una botta di fortuna. Dopo i problemi organizzativi e di salute che mi hanno fatto perdere la vacanza in Grecia (di cui ho parlato nei precedenti post) sono riuscita a prendere al volo letteralmente l'occasione di andarmene per una settimana nei paesi baschi, a San Sebastian, una delle mete meno rinomate sicuramente della Spagna, ma non meno turistica e trafficata, e soprattutto non meno bella.
E' un panorama strano e quasi contraddittorio.
L'oceano e le montagne,vegetazione mista, case di tipologie diverse convivono nello stesso orizzonte che osservavo dalla spiaggia.
Come nei video che si guardano alla tele sembrava di stare a Rio de Janeiro: spiaggia gigantesca, quasi tutta libera, affollata ma non caotica e snervante come da noi, più su grandi palazzotti, e le montagne: non c'è via di mezzo. Sdraiata con lo sguardo verso l'acqua, vedo i gruppi di surfisti che si riscaldano sulla sabbia per poi rimanere in fila ad osservare il campo da gioco: è ora o non è ora?Quando ci saranno le onde giuste? li ascolti mentre con delle ragazzze si fanno la foto.
Il comune "cheese" (lo scrivo automaticamente come formaggio in inglese ma non so perchè...) viene sostituito da un ben più appropriato "esperando la ola". Aspettando l'onda. Se non ricordo male.
Tanti bambini, nemmeno un venditore ambulante, anzi dico come si dice sempre: nessun marocchino.
Al posto del "Cocco! Cocco bello!" ogni tanto passa un sudaticcio e appesantito con "cervesa y cola fria...bebidas..." ma senza insistenza prosegue...
Ho notato un modo di fare che mi piace tantissimo, che vorrei poter dire "tipico spagnolo" ma non so se è della Spagna o soltanto della zona che ho visto io: c'è una calma e una leggerezza senza confronti.
Nel bar, al "restaurante" o da "San Jeronimo" (ce ne sono diversi nelle calle di San Sebastian, fanno panini e patatine fino a notte fonda): ovunque il cliente viene servito senza fretta, le commesse/cameriere chiacchierano tra di loro, come le infermiere che mi agiravano intorno all'ospedale quando sabato scorso, grazie ai famosi bocadillos con lomo, pimientos y queso ho avuto lo stomaco direi proprio a puttane per una settimana, anche loro insomma, avevano la radio accesa. Da noi all'ospedale non ditemi che mentre vi visitano ascoltano e canticchiano, pronuncia permettendo, "It's raining men!". Lì sì.
E tu non puoi innervosirti, perchè è inutile, devi aspettare e imparare nel frattempo ad essere senza pensieri come loro, altrimenti sarebbe impossibile viverci.
Con l'ansia addosso che ci portavamo dietro come Linus la sua copertina, ci spazientivamo presto, sbuffavamo, le cameriere che intanto ci preparavanoil cappuccino (mai senza cannella) sorridevano davanti al tipico straniero che non ha capito nulla.
Certo loro non fanno nulla per accontentarti. Nemmeno l'inglese è ancora di salvezza. Nessuno lo parla. Ho parlato un misto di spagnolo e italiano spagnoleggiante per una settimana. Pensate a cosa mi sono inventata per descrivere i sintomi al dottore.
"Esta magnana ho vomitato". E lui rideva.
Scene simili anche al bar, alla stazione, all'aeroporto, dove aspettando stanca e malaticcia l'aereo in ritardo, ho fatto ad alta voce a uno steward che parlava solo in spagnolo: "Ma inglish no eh!"
I romani che aspettavano con me il boeing per Ciampino, si sono fatti alemno due risate.
"Ammazza ò...sò quasi razzisti 'sti spagnoli..."..
San Sebastian mi ha ricordato Parigi, o Londra. Non sto scherzando.
Le strade del centro, la parte più nuova è tipicamente metropolitana. Grandi alberi, grandi viali, i palazzi con le ringhiere e le inferiate come a Londra o a Parigi, qualche palazzo però sembrava essere stato catapultato da un paese nordico, freddo e svettante tra gli altri.
Zara imperat. Colosso spagnolo, lo si trova ovunque, e la cosa bella del posto che ho visto è che anche le cosa a basso prezzo, come appunto Zara, non vuol dire che debbano essere di cattivo gusto o truzze, c'è ampia scelta di abiti e accessori anche raffinati e originali, per tutti i gusti e a prezzi abordabilissimi. Non c'è l'estremo come da noi, per cui sei costretto a fare mille giri per riuscire a trovare cose carine senza spendere una follia.
E' tutto a portata di mano, la gente per esempio, anche se sa di non sapere l'inglese, si rende utile lo stesso. Non capisci nulla quando parlano (meno male che il basco è raramente parlato, perchè sarebbe incomprensibile: sembra russo o turco). Ti sorridono quando passi e ti chiedono se ci sono problemi "Que pasa?"o "Que tal?" "Tienes problema?"...Eh, sapessi.....
I ragazzi non sono spavaldi e prepotenti, come da noi.
Un esempio è stata la discoteca.
Badaplan, molto bella, pienda di ragazzi. Non c'è stato uno solo che sia stato sgradevole. Ti rivolgono la parola, si chiacchera ma niente pacche o strusciatine stile discotecaro-italiano-truzzo-affamato. Stai tranquilla, perchè sono loro che sono tranquilli. Non c'è ansia, non c'è fretta.
Tutto ti sembra dire: "C'è ancora un sacco di tempo qui, fermati quanto vuoi, qui non si invecchia, il tempo si ferma.... dai, prolunga la vacanza, rimanda il volo. "Grande tentazione, vero...
C'è il fantasma dell'Eta è vero.
Non nascondo che sì, si gira liberi, ma è meglio non nominarla. Potrebbero prendere sul serio qualsiasi battuta di spirito, teste di cuoio girano abitualmente in giro tra la folla, li vedi vestiti e bardati con passamontagna, caschi e strane armi tipo fucili sempre in posizione di riposo, ma un riposo attento. Diciamo dormi-veglia.
Poi la polizia di quartiere che gironzola con te....in effetti c'è un misto di sicurezza e incertezza. Magari noi ragazze giriamo più tranquille, ma il rischio di finire nei guai, di venire confusi con qualche gruppo terrorista, magari perchè per caso finisci in mezzo a una scazzottata.
Bisogna sempre stare attenti e svegli. Ma come non esserlo, quando si viaggia?
Una cosa che mia ha sconvolto? il fatto che fare la pipì per strada sia uso comune. E non tra ubriachi molesti quindi rare occasioni.
Una madre prende la figlia, le sfila le mutandine proprio in mezzo alla gente, la prende in braccio e la bimba innocente piscia in un tombino.
Così il ragazzino di 12 anni, così il ventenne, così potrebbe farlo mio padre, o mio nonno.
Soprattutto nei vicoletti che caratterizzano San Sebastian nella Parte vieja (vecchia): fuori dai locali, che sono tanti, tutti ragazzi intenti a pisciare ovunque, poi rientrano, ribevono, 4 rista e pass ala paura. In effetti fa abbastanza schifo, ma è comune qui e con stupore ci limitiamo a sorridere o a fare smorfie e a passare oltre...."non ti curar di loro, ma guarda(se proprio ti ci cade l'occhio) e passa". Senza inibizioni. Questo lo si vede pure in spiaggia, e questo almeno mi fa piacere, perchè anche se io non vedo a volte la necessità, comunque mi piace vedere che una cosa così naturale come il seno di una donna, non crei scandalo.
Il topless non è una moda qui, non è un capriccio su cui Lucignolo l'altra sera ha fatto un servizio, non è l'ultimo must lanciato da Alessia Fabiani ex-letterina. Qui è normale almeno quanto pisciare in strada, o buttare le cartacce in terra quando prendi un caffè o pranzi.
Lo fanno anche le nostre nonne. Arrivano, si spogliano e tac. Fatto. Niente reggiseno, niente.
Giudicatelo come vi pare, a me non dà effetto, me ne fa un po' come a chi non c'è abituato, ma già dal secondo giorno avrei voluto farlo pure io. Le invidiavo. Provavo invidia per quel potere, il potere di mostrare il seno per abbronzarti senza commenti cretini, come se mostrassi le gambe in spiaggia: che c'è di strano?
Invece proprio questo mi ha frenata. Lo avrei fatto pure io, ma gli italiani in agguato sono ovunque, quindi immaginate le risatine e le battutine dei nostri connazionali alla vista di quella parte del corpo.
Ripeto: solo per la presenza di italiani non l'ho fatto.
Tra l'altro avrei potuto fregarmene, direte voi, e farlo lo stesso.
Il problema è che noi ragazze del gruppo in vacanza abbiamo ricevuto commenti, i soliti, da turisti italiani, che, idioti poverini, ci hanno scambiate per spagnole.
Non capissi l'italiano potrei benissimo ignorare i loro commenti, ma purtroppo...
Presto posterò anche qualche foto, intanto è questa la mia impressione prima, qualche riga per descrivere un posto magnifico, che merita davvero una capatina.
Ricordate di portare scarpe chiuse (anti-piscio) e ombrello più felpe. Il giorno c'è sole, ma la sera fa molto freddo.
Un consiglio in più: cercate di andare a San Sebastian in questo periodo che ci sono stata io (13-20 agosto) circa, in occasione della festa, la "Semana Grande" con concerti, gruppi del luogo che suonano tutte le sere, fuochi d'artificio e la vita che pulsa per ogni calle. Ricordate di assaggiare i calamares in salsa brava (ma senza esagerare come la sottoscritta), provate i loro alcolici, frutti di strani mix (combinado, calimotxo, di solito coca-cola con whisky/rum/vino rosso).
Ricordate di ringraziare il cielo se avrete due giorni di sole e cielo sereno come noi, perchè per il resto dei giorni c'è stato vento e pioggia, ma anche incappucciati, è affascinante fermarsi a guardare le statue di bronzo esposte al lungomare della spiaggia "Zurriola", mentre più in là le onde gigantesche ti fanno paura, ma a te, non a qualche surfista impavido che cerca la sua occasione perfetta.
Dovete assolutamente andare alla "Concha" l'altra spiaggia di San Sebastian, detta così perchè ha la forma di una conchiglia. Da cartolina.

Mi venissero in mente altri particolari, li aggiungerò in altri post, per ora termino qui.

Hasta luego.

mercoledì 15 agosto 2007

Toccata e Fuga

Questa volta la creatura l'ho abbandonata io: VERGOGNA!!!!!! :)

Ebbene si...vergogna a dir poco...
La vita, velocemente, è precipitata verso l'inimagginabile ed io mi sono fatta miseramente trascinare...

La Ce in questo preciso istante è in Spagna, mentre io dormo/mangio/bevo/dormo fra Venturina, l'Elba e Napoli.

Intendo tornare più forte di prima: scrivere,scrivere,scrivere e raccontare la mia nuova e strana vita....ma è davvero la mia??? :))))

Continuamente me lo chiedo, ma nessuna risposta si vede all'orizzonte.

Intendo, soprattutto, riprendermi la mia Ce e non più con vane promesse, ma sostanziosi fatti.

Siamo sempre le migliori DMT :)

Spero di averti fatto una bella sorpresa e di sentirti al tuo ritorno

BACIO
Rake

giovedì 9 agosto 2007

Hope so

Bad week I've seen till now,
next I'll see Atlantic ocean and will think of the past,
present passed thinking about past,
future unclear, foggy as only a london street could be
or a very bad-made espresso in Montparnasse.
Clouds and rain washing dirty thoughts, tonight.
Tomorrow I'll be fine, not today.
Today I sleep, won't go working,
today I see green trees and smell frozen tea.

lunedì 6 agosto 2007

Caso Mele

Aderisci anche tu all'AISP:




Associazione Italiana di Soccorso ai Parlamentari






Lontani dalle famiglie, ogni anno numerosi parlamentari soffrono di profondi disturbi di solitudine e depressione.
Compra loro un dose di cocaina (o altro a tuo piacimento e come ti è più comodo) o fornisci belle ragazze (l'Associazione precisa che si prediligono ragazze narcotizzate e quindi rese innocue e arrendevoli).
Per aderire dai un piccolo contributo anche tu.

Tutte le domeniche di agosto e settembre 2007 in tutte le principali piazze italiane, potrai comprare un cestino di mele per aderire all'iniziativa.

A Roma, se sarai fortunato (quindi avranno la precedenza gli elettori UDC), il cestino verrà consegnato dallo stesso ex-parlamentare Mele, il quale, proprio per l'annuncio delle sue dimissioni, verrà santificato con manifestazione pubblica la prima domenica del mese di settembre.
(Si ricorda inoltre che agli elettori di UDC sono anche destinate le magliette autografate da Mele e i portachiavi con una foto di Cesa e la scritta "IO STO CON MELE").







RICORDA
C'E' UN PICCOLO PARLAMENTARE SPERDUTO E POTENZIALMENTE COCAINOMANE IN OGNUNO DI NOI.

domenica 5 agosto 2007

...e oggi Cecilia all'asilo ha disegnato questo...

Cecili a
voto della maestra: 10 e lode


arricchendo la serie dei post all'insegna della musica...

Okey sono un pochino malinconiche ma il testo e la musica sono belle....Niccolò Fabi con Vento d'estate...
Ho lasciato scappar via l'amore
l'ho incontrato dopo poche ore
è tornato senza mai un lamento
è cambiato come cambia il vento
vento d'estate
io vado al mare voi che fate
non m'aspettate
forse mi perdo
ho pensato al suono del suo nome
a come cambia in base alle persone
ho pensato a tutto in un momento
ho capito come cambia il vento
vento d'estate
io vado al mare vado al mare
non mi aspettare
mi sono perso
°o°o°o°o°o°o°o°o°o°o°o°
......e poi un'altra carinissima del dolce Max: L'uomo più furbo del mondo
l'uomo più furbo del mondo
conquistatore instancabile e attento
ha avuto donne di tutti i paesi
donne che aspettano il ritorno
l'unica donna che ha tanto amato
gli ha voltato lo sguardo
un incontro all'ultimo bacio
con lei non poteva rifarlo
negli occhi di tutte le donne del mondo
quando le accarezza cerca lei
che non vuole più l'uomo più furbo
l'uomo più furbo del mondo
fuma tre pacchi di sigari al giorno
gli bruciano gli occhi dal fumo e dal pianto
come il pianto che non scenderà mai
per lei con cui non può più stare
per lei con cui non può parlare
perché lei uccisa dal rancore
gli ha negato per sempre l'amore
negli occhi di tutte le donne del mondo
quando le accarezza cerca lei
che non vuole più l'uomo più furbo
l'uomo più furbo del mondo
può avere tre o quattro donne al secondo
quella sera torna a casa da solo
scaccia gli sguardi come scaccia le zanzare
e rinuncia al suo amore di sempre
che non potrà mai scordare
negli occhi...

Riscoprendo Max in un giorno d'estate

Una musica può fare
cantare lililli o lalalla (maggiore)
Una musica può fare
cambiare nininni o nananna
Una musica può fare
dove sei, non mi vuoi, stai con me
Una musica può fare
cosa fai, non mi vuoi, tanto è uguale
Una musica può fare
Salvarti sull'orlo del precipizio
quello che la musica può fare
salvarti sull'orlo del precipizio
non ci si può lamentare
Una musica può fare
dormire i bambini il giorno
una musica può fare
svegliare i bambini la notte
una musica può fare
Solitudini bastate a farsi da mangiare
solitudini bastate a farti innamorare
sotto l'armadio (con la radio)...
sotto l'armadio (con la radio)...
sotto l'armadio
Una musica può fare
amare soltanto parole
una musica può fare
parlare soltanto d'amore
una musica può fare
Salvarti sull'orlo del precipizio
quello che la musica può fare
salvarti sull'orlo del precipizio
non ci si può lamentare

venerdì 3 agosto 2007

Sentite questa. Stavolta siamo noi i sottosviluppati.

Dal sito del Messaggero:


"Assolti islamici che picchiavano la figlia ribelleCassazione: violenze non abituali e per il suo bene
ROMA (2 agosto) - In tre - madre, padre e fratello di fede islamica e origine magrebina - picchiavano e immobilizzavano la giovane figlia Fatima R. per punirla «per la sua frequentazione di un amico e, più in generale, per il suo stile di vita, non conforme alla loro cultura». La Cassazione - nonostante un vigoroso ricorso della Procura di Bologna che chiedeva le condanne per sequestro di persona e maltrattamenti - ha confermato le assoluzioni (sentenza 31510, Quinta sezione).In pratica, i supremi giudici hanno condiviso la tesi della Corte d'appello di Bologna, che (mentre i giudici di primo grado avevano condannato i tre picchiatori) ha dato per buona la tesi difensiva in base alla quale la ragazza era stata legata per il suo bene (pur avendo minacciato di suicidarsi per paura delle violenze) e i maltrattamenti non erano da ritenersi abituali, essendo accaduti solo tre volte e per di più «motivati dai comportamenti della figlia ritenuti scorretti». Senza successo, dunque, il Pg di Bologna Enrico Di Nicola ha inoltrato reclamo alla Suprema corte contro l'assoluzione decisa il 26 settembre 2006 nonostante Fatima - ha sottolineato - fosse «stata segregata e liberata solo per essere poi brutalmente picchiata dai congiunti che la volevano punire per la frequentazione di un amico e, più in generale, per il suo stile di vita, non conforme alla loro cultura».Quanto al venir meno dell'accusa di sequestro, la Cassazione replica che «nessun vizio è riscontrabile» in quanto «dall'istruttoria dibattimentale del primo giudizio era emerso con certezza che Fatima, terrorizzata dalle possibili ritorsioni dei familiari perché non si era recata al lavoro incontrandosi con un uomo, aveva minacciato di suicidarsi». I familiari sono stati costretti a legarla per evitare che la ragazza commettesse «atti di autolesionismo». Quanto al reato di maltrattamenti, la Cassazione dà per buono il punto di vista della Corte d'appello che ha ritenuto che non sussistesse la «piena abitualità delle condotte violente», in particolare quelle del padre che - in maniera provata - l'aveva già picchiata in «tre soli episodi nell'arco della vita di Fatima, peraltro - soggiunge la Suprema corte - tutti motivati da comportamenti della figlia ritenuti scorretti, e quindi non esprimenti il necessario requisito di volontà di sopraffazione e disprezzo»."


Commentate pure.

...Anche se, a mio parere, non servono commenti.