martedì 31 luglio 2007

Stasi

Giornata umida e appannata dal caldo dell'ultimo giorno di luglio.
Lo studio è afoso e le zanzare latitano da ieri qui: intervento di mamma con lo spruzzino velenoso.
Il cielo è coperto da nuvole bianche, ma di un bianco non limpido e puro come la luce del primo mattino; un bianco che assomiglia al bianco dei miei vestiti quando ancora non sapevo fare i lavaggi separati in lavatrice: bianco grigiastro e lugubre.
C'è silenzio e sento le pale del ventilatore correre veloci nelle stanze di là.
Qui però non si muove nulla.
I fogli sparsi qui sopra in disordine si appiccicano alle mie braccia mentre scrivo, e tutto si impregna del profumo chimico della crema doposole.
Inconfondibile.
Farò ordine in camera, già fatto un po' stamattina, mentre riscoprivo cose inutili che avevo conservato e sorrido pensando al mio stato mentale di quando anni e anni fa scrivevo o facevo certe cose.
Biglietti di auguri per compleanni vecchi, vecchissimi; segnalibri senza libri per cui essere tali; carte da gioco fermate con elastici rosa che usavo alle elementari per tenerle nel grembiule blu, fermaglietti; improbabili animaletti di plastica che usavo come portachiavi; assurde cose scritte in quelli che consideravo i miei tesori pù preziosi: i diari segreti.
Vedo che ne ho iniziati tantissimi, ma anche che non ne ho finito nemmeno uno.
Forse ero stanca di dover tener conto di tutto quello che facevo a dei quadernetti colorati.
Poi nel momento in cui mi sentivo di nuovo ispirata dovevo iniziarne uno nuovo, impossibile terminare quello precedente: non avrebbe rispecchiato il senso di rinnovamento che provavo.
Scrivevo di cose ridicole, quello che facevo, quello che vedevo, ma soprattutto quello che avrei voluto, ciò che desideravo. Qualcosa si è avverato, come l'incantesimo di una bambina che gioca a fare la strega che non si aspettava di avere veramente qualche potere.
Altro ancora deve essere fatto, deciso, appreso, completato.
Un sacchetto di plastica pieno di cose che ora mi sembrano piene solo di idiozia, quindi vuote, cose che allora erano intense e piene del loro significato simbolico ed evocativo...E' all'ingresso, pronto per essere buttato.

Cose che vanno buttate per far posto a quelle nuove che però serviranno sul serio, questa volta.
Buttare la carta straccia dà un senso di rinnovamento e metamorfosi, talmente forte che ha ragione mia madre quando mi dice che fare piazza pulita è terapeutico perchè liberatorio, come liberarsi di cose vecchie che ci ricordano un brutto momento: questo ci aiuta a circondarci di cose che evocano solo il bello, evitandoci inutili feticci spettrali.

In questo momento in cui ho buttato via molto, anche se dovrò fare di più, si prova la sensazione di uno che è in cima alla montagna che ha appoena scalato: un senso di sollievo, di soddisfazione.
Ora, ferma, aspetto il momento giusto per ricominciare da capo. La stasi, come una casa vuota in attesa degli ospiti della festa.
Beh, in effetti ne avrò di tempo...magari il fatto di non poter andare in vacanza fornirà l'occasione per un altro tipo di relax.
In fondo, serve pure quello.


Hasta luego.

domenica 22 luglio 2007

Le risa e i biondi

Le risa in piazza, per la strada, Benigni in piazza dei cavalieri.
Una famiglia di turisti tedeschi, tutti teneramente dello stesso biondo nei capelli, Meglio così alla radio, carina l'ultima degli zeroassoluto. Carina la chitarra di sottofondo, e le parole.
Continuano a ridere fuori, lui è sempre uguale, spontaneo come un bambino, capace come una rockstar, conosce i suoi polli.

"Ci pensi mai... io e te...a dormire....
ricordo ancora la città
E tutto era lì
e ci sentivamo unici
E adesso cosa ci resta, se ricordare non basta."

Plen plen...tara-tira-raaa.....na na naaaa.........



Torna lo speaker, intervista una voce lontana e disturbata.

La famigliola si fa impaziente, mentre la madre spadroneggia sul computer.
E ancora quella fitta. Domani mi toccherà farmi vedere.
La madre ha finito, tutti scomposti per il camminare di un'intera giornata escono dall'internet point, mi scorrono davanti come dal finestrino di un treno.
Il computer segna le 22.25.
Le risa, il silenzio violentato da questi maledetti tasti, ma è impossibile evitarlo.

Giornata lunga, serata corta, pensieri strutturati che mancano, flash da battere subito, sennò sparisce, tutto.


"Un'estate bellissima...." di nuovo lo speaker.


Renga adesso. Intanto mi fermo a pensare (questa frase mi è sempre piaciuta).

Svegliarsi tardi, colazione a pranzo, caffè e poi pasta. Niente sugo. Domani farò la spesa, mancano pure i cereali.
"Cambio direzione...."
Nel pomeriggio pulizia della casa: scopa i pavimenti, il caldo che ti abbraccia, come un amante che non si stanca, unico rimedio una doccia dopo le fatiche da cenerentola (il rimedio della doccia è per il caldo, non per l'amante).
Le camere vuote, spoglie, impersonali, piene di insignificanza, si respira, la polvere è andata via.
Dio la spazzatura. Raccolta differenziata? è indifferente. Scesa di sotto, i cassonetti sono strapieni.
Giretto nel caldo ostinato delle 18.
Mi dirigo nel posto ideale per sopravvivere al caldo facendo qualcosa di rilassante: zara.
Fresco e vestiti. Saldi saldi saldi, ovunque. Ammassati come le piante d'insalata al mercato, ci sono i capi scontati, tutti in disordine, il bello da cercare, il pezzo da scovare.
Un'ora. In camerino. Mi guardo senza interesse svestita e vestita. Commento mentalmente quel difetto, ammiro quella parte invece.
Questo no, questo sì.
Rimetti gli occhiali. Ora sì che ti vedi bene. Le luci bianche ti sformano un po'. Se rimani un po' in silenzio e fai bene attenzione le senti sghignazzare mentre ti si sparano addosso. Luci crudeli.

Ti immagini nella situazione in cui indosserai quel vestito. Sarà davvero così bello? forse con le scarpe adatte, sarà irresistibile. Ma per cosa? per chi? irresistibile per me, che non avrò il coraggio di lasciarlo nell'armadio.
E la gonna?
Chiamo la commessa? no, non mi fido mai di loro.
Comprerò questa, con queste bretelle oscene, che sicuramente toglierò non appena arrivata a casa.

Reparto uomo. Mi diverte.
Mi diverte guardare i ragazzi che fanno spese. Cioè, le loro accompagnatrici, quella in minigonna(la fidanzatina) o coi capelli bianchi o comunque attempata (la madre).
Sperano di capire il segreto che ci rende sicure nel comprare qualcosa.
Accuratezza tutta femminile. Poveri.

Sono dolci mentre le madri gli dicono con tono da maestra "girati!...mmh...no, non mi convince"
Si fanno timidi di fronte allo sguardo materno, si zittiscono. Espressione crucciata.
"Perchè non va, ma'?" e lei, con fare scontato:"Ma no...ti cade male qui. Questo poi già ce l'hai."
Le fidanzate sono peggio: sembrano giocare alle barbie.
Forse l'unica cosa divertente di fare shopping col tuo ragazzo è entrare in camerino con lui. (qui non fate le/i bigotte/i e dite :"Cecilia, ma cosa dici???").
Chi non lo ha mai fatto? o pensato. Dai su (sorrisetto).

Mi metto in fila, il braccio carico di stoffa e prezzi, cartellini e taglie, come un cameriere annoiato aspetto il mio turno.
Il sorriso standardizzato della cassiera, sorriso per la cliente spendacciona (Dio La Salvi è il motto della cassiera quando si imbatte in una di loro) mi accoglie.
"44 e 80cinque".
"Ecco..."(detto piano con le banconote in mano).
Il portafoglio ti guarda con aria di rimprovero. Eddai su, con questa cifra ho preso 3 cose...dai..
Eppoi tutte scelte accuratamente...come il cappellino da uomo scelto nel reparto zarauomo con il commesso che mi guardava interrogatorio..."questa qui conosce alla perfezione le taglie e i gusti del suo boy..guarda come è sicura"avrà pensato.
In effetti, sapevo dove trovarlo, via su, vai e colpisci.
Provato, scelto il colore e la taglia, okkei, questo è perfetto.
Mi scappa il solito pensiero quando sono in un qualsiasi settore uomo:"Perchè queste cose così carine le fanno solo per i ragazzi??"...tormenti di una sorella minore di una ragazzo.
Guardo con adorazione tutte le camicie stupende in fila che mi chiamano: "Ce questa ti starebbe da dio...PROVAMI!!"...lo ammetto: la camicia da uomo è una delle cose che adoro di più, dopo il caffè e le scarpe (a pari livello delle borse) però.
Oggi non faccio in tempo, magari domani.

Lascio il mondo fresco e caldo dei vestiti e delle luci per affrettarmi a prendere la cena. Fare compere azzeccate comporta un dispendio di energie notevole.



A casa, beata solitudine, in pace assaporo l'hamburger, piedi scalzi poggiati sulla sedia davanti, la musica da mtv riempe la stanza, svestita in un mix letale di Lolita-Homer Simpson, capelli raccolti, ventilatore a palla, i giornali sul tavolo accennano ad aprirsi all'avvicinarsi del getto di aria fredda.


Cola ghiaccio mattonelle fredde sotto i piedi buste in un angolo scarpe sparse.

venerdì 20 luglio 2007

guardate quant'è bello.



"Uff...basta....non ce la faccio....io mi fermo qui.....sempre in giro.....ora si è fissata con la Grecia!!...Ce basta!!almeno dammi quegli squisiti croccantini al caffè....."...

E' il mio cane.

No scherzo, non ho un cane.

Però se ne avessi uno credo proprio che penserebbe queste cose (povero patato) e poi lo chiamerei Briciola.

momento di panico




MA NON C'E' UNO STRACCIO D'APPARTAMENTO IN AFFITTO PER UN GRUPPO DI RAGAZZI/E A SANTORINI???!!!!!

AIUTO!!!!
........CON TUTTI QUESTI SITI STO DIVENTANDO SCEMA (LO SO STARETE DICENDO: LO SEI GIA', TRANQUILLA.........a-haaaa........simpatici.).............


.....E POI STAVO RIFLETTENDO SU UNA COSA(Cecilia ora riflettiamo anche??cavolo facciamo progressi....): IMMAGINATE DI DOVER CANTARE IN ITALIANO L'ULTIMA HIT DI RIHANNA:
"sotto il mio ombrello -èllo-èllo-èllo o o o, sotto il mio ombrello -èllo-èllo o o o o o-o!"

Osservazione piuttosto demenziale lo so... sarà il caldo ad ispirarmi 'sti pensieri strani.
Mah...

domenica 15 luglio 2007

A caldo

Scrivo a caldo gli eventi appena trascorsi.
Una serata tra amiche, amiche che non si vedono da mesi, credo 2, ma amiche vicine, anche con chilometri di distanza e dialetti differenti di mezzo...
Cena in pizzeria, luogo carino, ci sorprendiamo a stupirci insieme di luoghi che non abbiamo ancora scoperto, perchè appena rinnovati, durante la nostra assenza; la città non sembra volerci aspettare, ci fa la sopresa di mettersi addosso qualcosa di nuovo, un nuovo complesso appena terminato, giardini più curati, nuovi locali, nuovi ritrovi. La città in questione ci ha viste crescere e ora che ci vede cresciute all'improvviso, sembra dirci col tono di una bambina dispettosa: "Ta-daan!! Vi piaccio così??".
A cena, caldo afoso. Prima scenetta comica.
Fine del pasto, ovviamente pizza. Io propongo di chiedere il conto al cameriere che si aggira tra i tavoli, visibilmente stufo mentre riassetta i tavoli appena liberati dai clienti che sciamano verso l'uscita.
Io chiedo a Giulia:"Lo chiami tu o lo chiamo io?"
E lei:"....ma io non so come si chiama!!".
Risata grassa di entrambe.
Esaurite.
Seconda scenetta. Giulia mi parla del problema dell'arrivo delle formiche, che impazzite per il caldo sembrano lanciare una sfida al genere umano della città: chi sopravviverà??
Mi racconta che l'altro giorno ha lasciato che una di queste simpatiche bestioline stava in perlustrazione sul suo dito, scoprendo il territorio "mano" quando lei la prende e la ffoga in un catino d'acqua. la poveretta tenta di uscire e per ben due volte Giulia la risospinge nell'acqua.
Di nuovo ci sorprendiamo a ridere come due cretine. MA DI CHE DIAVOLO STIAMO PARLANDO??a 20 e 21 anni che discorsi seri....sarà lo stress da esame (sia per chi lo ha fatto che per chi deve ancora farlo).
insomma, tutto il discorso correlato sulla morte, sul cinismo inconscio dei bambini che uccidono gli animali involontariamente.
Le ho raccontato la scena di non ricordo che film, in cui un uomo racconta lo shok per aver ucciso un uomo senza averne l'intenzione, ma per legittima difesa. Più o meno come quando un bambino dà fastidio a un nido di rondini con una fionda, poi alla fine scopre di averne uccisa una o l'intera famigliola. Non avrebbe mai immaginato di poter uccidere, ma lo ha fatto e ora è sconvolto, perchè sa potrebbe uccidere di nuovo.
Non sto dicendo che Giulia è un probabile serial killer. Sto dicendo che un esame di fisica e contemporaneamente dedicarsi a progettazione (fa architettura), insomma...è pesante! Giulia trova un hobby....e alla svelta. le formiche comunque sono state avvisate. Formiche avvisate, mezze salvate.
Infine, la perla.
Dopo il gelato, assaporato lentamente, accompagnato da passeggiata nei luoghi più "al riparo" dalla mondanità cittadina, un po' meno frequentati, mentre osserviamo lo strano effetto che fa quella luce su quel palazzo. Entambe sospiriamo. Se avessimo avuto una macchinetta fotografica.
Guarda quel riflesso che effetto dà...hai ragione, è metafisico quasi (divagazione su De Chirico).
Insomma, dopo il gelato, siamo assetate.
Si cerca un baretto non troppo chic in cui chiedere con non-chalance un bicchiere di plastica. Possibilmente pieno d'acqua. Trovato.
Si riparte. Giulia la finisce e senza pensarci butta il bicchiere. Accidenti, dovevamo riempirlo alla fontanella!!
vabbè dai, cerchiamo altri bicchieri. L'vventura riparte. Obiettivo raggiunto.
Ci ritroviamo a lanciare un nuovo trend, da brave anticonformiste quali siamo. Anzichè divagare sulla filosofia contemporanea con la birra tra le dita e un passo sostenuto, abbiamo acqua.
Non potremmo essere più fuori luogo, più "non-convenzionali" di così. E' noto che fa figo girare con la bottiglia di birra o vino mentre si passeggia, soprattutto se la cretina in questione fa lettere. ma con l'acqua.......



Soddisfatte per aver dato il nostro piccolo contributo al mondo, ci separiamo con diversi abbracci coccolosi, come due sorelline che non si vedranno per un altro po', ma che sanno che torneranno presto a scambiarsi le caramelle (cioè discorsi più o meno seri) in un'altra sera d'estate.



A presto.

Take it easy

JUST RELAX, SOLO QUESTO.




sabato 14 luglio 2007

Non c'è bisogno di un titolo.


Qualche giorno fa ho comprato un libro di Truman Capote, in realtà è una raccolta di racconti.
Ne leggo uno ogni tanto, come quando mangi qualcosa che ti è proibito, ne prendi un pezzetto alla volta.

Si intitola "La forma delle cose", e la cosa che mi ha convinto a comprarlo non è stato solo la particolarità del titolo, che potrebbe sembrare banale ma racchiude tutto quello che si cerca di raggiungere nella vita: capire, saper interpretare il mondo, la forme delle cose. O comunque è la descrizione di questo qualcosa, la forme delle cose, che non so se si riferisce solo al loro offrirsi esternamente...O almeno io l'ho inteso così.

Dicevo insomma, che a convincermi è stato anche un altro fattore: i suoi occhi. Un misto di rabbia e rancore incastrati in due tristi occhi da adolescente, perchè è così che mi guarda dalla copertina. E' un giovane Truman, seduto scomodo credo, imbronciato e spettinato, non è solo la sua t-shirt ad essere sgualcita, lo è anche il modo di percepire se stesso, un misto di super-io e bisogno degli altri per crederci veramente. E' sfacciato, ma gli occhi sono quelli di un uomo nel corpo di un bambino che fa ancora i capricci. Insomma, un'adorabile faccia da schiaffi (ora qui i fan di Capote mi denunciano......"hai ridotto un genio a un idiota che prenderesti a schiaffi!!!"....sì ma tanto come si fa a non perdonarlo...)

Poi vabbè, leggendo le righe scritte da lui, ho scoperto un altro autore che non conoscevo, o meglio, che conoscevo di fama. Uno di quegli autori che ci vantiamo di menzionare in una conversazione con l'ovvia reazione dei presenti..."OOhhh....certo certo....Capote....Il Grande Capote, cioè è un genio..." poi magari nessuno lo ha letto. Questo succede perchè purtroppo, credo si sia perso il gusto della scoperta personale di un autore o di un buon libro, perchè è talmente carico di fama e importanza che non ci prendiamo nemmeno la briga di leggerlo.



---Una cosa strana poi mi è venuta alla mente: la sua vita, da eccentrico outkast che diventa una star, insopportabilmente strafottente ma di talento indubbio...non vi ricorda Oscar Wilde?---


Posto una biografia trovata in internet, che, come tutte le biografie veloci e striminzite che si trovano in giro, non rende certo giustizia.



Truman Capote (New Orleans, 30 settembre 1924 - Bel Air, 25 agosto 1984) fu uno scrittore statunitense.
Allontanato dai genitori all'età di sei anni, crebbe a Monroeville, in Alabama con i nonni. Alla sua scarsa dedizione allo studio si contrapponeva una forte passione giornalistica. Ben presto cominciò a scrivere sulla celebre rivista New Yorker.
Un carattere difficile ed irriverente, aggravato, agli occhi della società, da una mai nascosta omosessualità, lo condussero lungo tutta la vita sempre ai limiti dell'eccesso. Viaggiò moltissimo, assetato di conoscenza e desiderio di documentarsi procurandosi sempre incontri interessanti ed estrapolando storie a parole tramite un registratore sempre a presso con lui.
Il lavoro di giornalista e di scrittore comincia con difficoltà e scontri: viene licenziato dal New Yorker per avere involontariamente offeso il poeta Robert Frost.
Pubblica alcuni racconti su "Harper's Bazaar" e comincia a scrivere per il Southern Gothic Novelist che contribuisce notevolmente a mitizzarlo alimentando la sua fama di personaggio contemporaneamente piacevole e arrogante. Comincia ad essere sempre più apprezzato negli ambienti letterari.
A imporlo come scrittore è il primo romanzo, "Altre voci, altre stanze" (1948), storia gotica sull'ambiguità descritta da Capote come "tentativo di esorcizzare i demoni".
Fin dall'inizio della sua carriera, frequenta scrittori ed artisti, personaggi dell'alta società e celebrità internazionali, attirando l'attenzione della stampa con il suo bizzarro stile di vita.
La fama è dietro l'angolo, e lo raggiunge con Colazione da Tiffany.
Nel 1954 scrive assieme al musicista Arold Harlen il libretto e i testi delle canzoni per il musical House of Flowers.
L'assassinio di un'intera famiglia in Kansas lo colpisce tanto da spingerlo a fare lunghe ricerche che confluiranno nel più acclamato dei suoi libri, A sangue freddo (1966), la cui uscita a puntate sul "New Yorker" è circondata da polemiche, che incidono parecchio sulla vita dell'autore.
Il ballo in maschera al Plaza Hotel con cui Capote decide di festeggiare l'ultima puntata, commentato in prima pagina da tutti i giornali, diventa subito un evento - icona e per diverso tempo lo scrittore è una presenza fissa sui rotocalchi e in televisione.
Per anni lavora ad un nuovo romanzo, "Preghiere esaudite", che resterà incompiuto: nell'intento dell'autore esso avrebbe dovuto condensare tutto ciò che Capote aveva osservato vivendo a contatto col jet set.
Nel 1971 il poeta Kenwald Elmslie e il musicista Claibe Richardson trasformano il romanzo autobiografico The Grass Harp in un musical, che però riscuote poco successo.
L'ultimo periodo della sua vita è segnato da discutibili serate mondane, sempre più chiacchierate, condite da droga ed alcool in grandi quantità.
Alla travagliata e controversa stesura di A sangue freddo è dedicato il film Truman Capote: A sangue freddo (2005) di Bennett Miller, nel quale lo scrittore è impersonato da Philip Seymour Hoffman, che per la sua interpretazione ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Golden Globe e il Premio Oscar come miglior attore protagonista.
Nel 2006 è stato presentato un altro film su Truman Capote: Infamous - Una pessima reputazione di Douglas McGrath.

venerdì 13 luglio 2007

Guarda guarda.....

Seguendo il consiglio di Bulgarina, faccio questo post, omaggio ai suoi nuovi vicini di casa....









LIBECCIO e MAESTRALE......già il fatto che hanno i nomi di due venti, vi lascio intuire l'eau de parfum di cui è possibile godere lì vicino, cioè almeno credo...


Raèle quando mi inviti???!!!



P.s.: Senti ma se portassi un frustino??...lascia stare le manette,su...intendevo il frustino da cavallerizza...sciocchina.

mercoledì 11 luglio 2007

Dopo un lungo travaglio...







TRE METRI SOPRA IL CIELO.





così mi sento ora.....................................
...................................per l'esame di storia dato stamattina...che avevate capito????!!Scemotti.

lunedì 9 luglio 2007

SOS.....SALVATE IL PIANETA DAL LIVE EARTH

da La Stampa.it:

"Se Al Gore puntava a scuotere il Pianeta sull’emergenza clima può dire di esserci riuscito anche se al prezzo di un’affluenza di pubblico inferiore a quella dei precedenti Live Aid e Live 8 del 1985 e 2005, che erano gratis e dedicati alla lotta contro povertà e sottosviluppo nel Terzo Mondo. Altro grattacapo per l’ex vicepresidente di Bill Clinton sono le polemiche del giorno dopo, che vedono i leader di alcuni gruppi ecologisti denunciare l’avvenuto spreco di energia. John Buckley, leader di «Carbon Footprint», ha imputato a Live Earth la produzione di 74500 tonnellate di gas inquinanti «per rimediare alle quali dovremmo piantare almeno centomila alberi». La scelta fatta da Madonna a Londra di abbassare tutte le luci dello stadio - tranne quelle del palco - durante lo show ha testimoniato un’attenzione per il risparmio energetico che al Giants Stadium altre stelle della musica non hanno avuto, attirandosi i rimproveri dei siti ecologisti.Polemiche a parte, Al Gore ha vestito i panni del grande mattatore dell’evento parlando tanto al pubblico di Washington che del Giants Stadium, i due eventi ai quali ha partecipato spostandosi su un treno ad alta velocità. «Sono pieno di entusiasmo e di energia - ha detto Gore".

In effetti mi serviva proprio lo sculettare delle PussycatDolls per capire l'importanza del rispetto dell'ambiente e Madonna...che tra l'altro è azionista di aziende incriminate per il surriscaldamento globale...e Al Gore che si atteggia a salvatore del mondo, stile Mahatma Ghandi (ma lui ha rinunciato al lenzuolo bianco, troppo old-fashioned...).......
Ma apparte questa che è sembrata un po' una presa per il............................................................................leggete un po' qua:


I PLEDGE - IO MI IMPEGNO

1. A chiedere al mio paese di aderire a un trattato internazionale che preveda entro i prossimi 2 anni una riduzione del 90% dell'inquinamento responsabile del surriscaldamento globale da parte dei paesi industrializzati e a livello mondiale una riduzione di più del 50% delle emissioni, per permettere alle generazioni successive di ereditare un mondo pulito.

2. Ad agire personalmente per contribuire a risolvere la crisi climatica riducendo al massimo le mie emissioni di CO2 e a cercare di compensare quelle che non possono essere evitate

3. A contrastare la costruzione di ogni nuovo impianto che bruci carbone privo di sistemi per raccogliere adeguatamente la CO2

4. A ottenere un drastico aumento dell'efficienza energetica nella mia abitazione e nel mio luogo di lavoro, a scuola, nei luogo di culto e nei mezzi di trasporto

5. A lottare per leggi e politiche che aumentino l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili e riducano la dipendenza dal petrolio e dal carbone

6. A piantare alberi e a unirmi ad altri per conservare e proteggere le foreste

7. Ad acquistare da aziende e a sostenere politici che condividono il mio impegno a risolvere la crisi climatica e a costruire un mondo sostenibile, equo e prospero per il 21esimo secolo

FACTOIDS

UN'IDEA PIU' BRILLANTE
Le lampadine fluorescenti compatte (cfls) durano fino a 10 volte di più delle lampadine tradizionali e usano solo una parte dell'energia, facendoti risparmiare denaro
PUOI FARLO ANCHE TU
Puoi fare 20 nuovi barattoli da materiale riciclato con la stessa energia che ci metti a farne uno da zero
ABBASSA
Abbassare il tuo termostato di 1 grado può rinfrescare i costi del tuo riscaldamento del 3%
FIBRE FRESCHE
Lava i tuoi abiti in acqua fredda e risparmia fino a 300 EURO all'anno
RI-RIEMPI
1.5 milioni di tonnellate di plastica vengono usate ogni anno per fare bottiglie, uno spreco che potrebbe portare energia elettrica in 250.000 case
METTITI AL SOLE
Se anche solo 1 milione di abitazioni passassero interamente all'utilizzo di energia solare, diminuiremmo di 7 milioni di tonnellate il consumo di CO2
PUNTA IN BASSO
Calcola il tuo consumo di carbonio su www.liveearth.org e abbassa il tuo consumo di una tonnellata
DAGLI LA BUONANOTTEI
computer usano il 70% in meno di elettricità quando li mettiamo in stand-by invece che usare lo screensaver
RADDOPPIA
La carta rappresenta più del 70% degli sprechi in ufficio. Stampa e copia entrambi i lati della pagina prima di buttarla nel cestino del riciclo
ILLUMINA IL TUO CAMMINO
L'illuminazione a sensori di movimento può ridurre la media del tuo consumo di energia di più del 33%
ECO-PC
Se 1 milione di persone spegnesse il proprio pc inn ufficio, potremmo eliminare più di 45.000 tonnellate di CO2 all'anno
CARTA PIU' LEGGERA
Comprando carta riciclata al 100%, diminuisci di oltre 2 kg per risma il tuo consumo personale di carbonio
INVESTI NEI TUOI PENSIERI
Suppporta le compagnie coinvolte in progetti a sostegno dell'ambiente e che investono nei prodotti del futuro.Visita climategroup.org per altre informazioni
MENO PACKAGING
Più del 25% del nostro consumo casalingo quotidiano consiste in un eccessivo utilizzo di confezioni per portare i prodotti dai supermercati alla nostre case. La prossima volta che vai al supermercato, scegli prodotti con meno packaging
CORRIDOI VERDI
Incoraggia la eco-spesa chiedendo ai commercianti di spostare i prodotti ecologici ad altezza occhi
RESETTA IL TURBO
Compra compensazioni di carbonio e aiuta a ridurre l'inquinamento da CO2 dal tuo prossimo lungo viaggio. Vai su www.carbonneutral.com e www.carbonfund.org e impara come
MENO E' DI PIU'
La più efficente macchina a gasolio esistente oggi sulle strade fa 35-40 miglia a gallone, mentre gli ibridi riescono a addirittura a farne 50-60.La prossima volta che stai per comprare una nuova macchina o un camion, prendine una più efficente e che abbassi il tuo consumo di CO2
SCRIVI IL POTERE
Il futuro del nostro pianeta ha bisogno di una legislazione oggi. Fai sapere ai tuoi capi e rappresentanti che gli orsi polari non sono gli unici a pattinare su uno strato di ghiaccio sottile
CONTATTI
Contatta o associati ad una organizzazazione non governativa della tua comunità locale e impara come tu puoi fare la differenza
CONVINCI UNO SCETTICO
Lottare per ridurre il nostro personale consumo di carbonio è un bene, convincere gli altri a fare lo stesso è meglio

venerdì 6 luglio 2007

Mezzora, più o meno.

Manca mezzora, più o meno alle 18,00, quando potrò finalmente uscire dall''ufficio.
Oggi il capo ha dato via libera: se non hai altro da fare, vai pure dopo le 18,00.
Dio disse 18,00 e le 18,00 aspetto.

E' già passato più di un mese da quando ho iniziato questo lavoro.
Segretaria in uno studio legale.
Ovviamente non dirò il nome.
All'inizio ricordo che era il periodo in cui volevo qualcosa che mi distraesse da un periodo un po' incasinato, per distrarmi, imparare qualcosa, ma soprattutto per mettere da parte qualcosa e andare in vacanza senza dover pensare troppo a quanto spendere. Magari non ne spenderò nemmeno la metà di questi soldi in Grecia.

...............(Ecco. Un a ttimo di pace per scrivere due righe e viene una dall'altra stanza, una chiamata di una cliente indesiderata e mi interrompono....ma ora riprendo...)...............

Dicevo, sostanzialmente questo lavoro l'ho scelto perchè volevo qualcosa che appunto mi distraesse, non che fosse successo chissà che cosa, soltanto volevo isolarmi.
Certo, mi direte voi: basta un buon libro per isolarsi o almeno fai altro.

Leggere per ora non è una professione.
Nessuno mi darebbe dei soldi...

E' tutto molto monotono, quando non c'è il capo c'è il delirio dell'ufficio che mi aggiorna con le ultime new entry del gossip, dell'oroscopo e soprattutto delle imprecazioni in toscano (vi sembra poco?? livornese, pisano, fiorentino.....)...
Quando c'è il capo? beh, come dicono qui: devi dare il 200%.
E' vero.
E comunque quando è nervoso non si regge. Non ci si può sfogare con una neo21enne se stai nervoso per conto tuo. Basta spegare le cose con calma, io capisco al volo e faccio come si deve.
Noi donne abbiamo una scusa: le mestruazioni. Gli uomini perchè dovrebbero innervosirsi? non devono indossare pannolini con coraggio stoico come noi.
Loro che scusa hanno?? "Giornata storta"??!!
Se...
Comunque sia, ora studio la mattina svegliandomi col gallo (sì perchè per complicarmi la vita devo anche sostenere esami...sob..) e il pomeriggio lavoro.
Che donna.
Che idiota.
Dopo tutto questo casinoi penso proprio che dovrò spenderli tutti in vacanza questo mio primo stipendio...
Intanto sogno le vacanze, che saranno volte al relax più totale.
Già leggo sui depliants, che scippo alle agenzie tornando a casa la sera, che la Grecia è fatta di isolette bellissime, forse troppo spoglie ma sicuramente fatte d'azzurro, di sole e di mare.
L'ideale.



La gente borbotta in sottofondo e ogni tanto c'è un prepotente che aumenta il VOLUME DELLA VOCE (!!!) e poi uno che lo placa con uno "Sschhhhh"....ora uno applaude.
Riunione di condominio.


La sirena di un' ambulanza. Ormai mi è familiare sentirne così tante volte. Sembra che Pisa sia piena di gente che rischia di morire da un momento all'altro.
Che pensieri inquietanti per una semplice segretaria part-time.
Sarà meglio cominciare a spegnere tutto, luci, condizionatori, il computer e la stampante, mettere in ordine la scrivania, assicurarsi che le finestre siano chiuse.
Ma forse mi fermo ancora un pochino....

Quando faccio questo tipo di cose (scrivere lettere, mandare fax, correre alla fotocopiatrice perchè "quell'atto mi serve subito!!!!") ho una strana sensazione: so cosa faccio, so quale cosa sto per fare, ma non so perchè. Perchè avevo davvero bisogno di questo lavoro?
Intendiamoci. Mi sta insegnando moltissimo e non sto parlando di legge, ma di vita, come comportarsi con gli altr, ecc (in effetti ci sono tutte le componenti di una classe di liceo: la casinara, la stakanovista, il/la bestemmiatore/-trice, la vigliacca, la stronza, la lecchina, la sciocca, l'incapace, la vittima, la finta vittima, il carnefice, il finto carnefice, le indiscrete, la pettegola....dimenticavo: siamo in 4...... ;) )

Insomma, perchè avevo bisogno di questo per evadere?
Perchè si cerca evasione? da cosa si evade? perchè ci sentiamo imprigionati così tanto da voler evadere, sognando già da un mese la vacanza estiva?
Non credo che tutto questo sia sano, è brutto fare qualcosa sapendo che avrai bisogno di qualcosa che ti distragga da questa cosa che stai facendo. E' segno che stai facendo la cosa sbagliata. La cosa giusta non ti indurrebbe a pensare ad un sollievo da trovare subito dopo.
Forse siamo un mondo di insoddisfatti, dove tutti lavorano come matti, o comunque fanno cose che non piacciono e tutti siamo trasognanti davanti alle vetrine delle agenzie di viaggi, inchiodati, con tuo figlio che ti tira la mano perchè vuole andare a casa, col pensiero assillante che martedì prossimo hai un esame e probabilmente anche stasera ti converrebbe studiare, però stai lì, ad alitare sulla vetrina perchè stai leggendo le piccole scritte che trovi su un messaggio pubblicitario ("se prenoti entro il 28 luglio 2007 avrai il 60 & di sconto! e se porti i tuoi figli....")dove ci sono un gruppo di amici che si abbracciano, tutti in costume, felici, ridono, hanno i capelli bagnati, sono su una spiaggia di sabbia bianca e l'acqua gli accarezza i piedi immersi appena, dietro c'è solo l'azzurro e il sole....

"Schhhhh!!!!!"
("oooooohhhhh!!!!!!!! Ma cosa dice.....sono anni che l'appalto....l'amministratore è un........")
Qualcuno sbatte sul tavolo.
Quando c'è tutto questo casino di solito quelle con cui lavoro (che sono già andate via dicono: "bò-tte, bò-tte!!" oppure "violen-za, violen-za!!")....lì sorrido come una madre sorride mentre sente la figlia giocare con le Barbie...



4 minuti, più o meno.



Vado.
Buon finesettimana.

domenica 1 luglio 2007

Perdono

Non so, forse è il caldo e lo studio, la stanchezza o i 21 anni....insomma, ho appena scoperto che vado matta per i panda.





Lo so, cambiate pure blog ora.........