domenica 14 gennaio 2007
Caro blog,
mi sento un po' cattiva nei tuoi confronti...non ti ho ancora scritto come si deve e già ti sentirai un pochino trascurato dalla tua seconda mamma..ma sappi che ci sarò sempre.
In questi giorni mi sto rendendo conto di quanto bastino piccole cose, come un piccolo pomeriggio con un'amica in giro, senza concludere spese esorbitanti, ma solo chiacchierando di qualsiasi cosa.
Sembra un'idiozia ma è così. Senza dover organizzare chissà cosa, basta vedersi, un tè, cena kebub da portare a casa, lattina di coca e tv, guardando cosee trash di cui ridere, come "E io, pago!", oppure la gente che si autopresenta (o meglio, si autodistrugge) su IN THE CLUB su All Music (è pubblicità occulta...???se sì, pardon, sono ignorante e non sono in grado di intendere, nè di volere, ma i miei vicini possono cmq stare tranquilli)...
Solo per dare un assaggio: ad una ragazza alquanto truzza (prima o poi farò un post sui termini più in voga nelle mie conversazioni con Rake) quando le è stato chiesto qual è il posto più romantico dove ha fatto l'amore, lei risponde: in bagno! (E qui, passerei ad altro.)
Un'altra cosa divertente da fare potrebbe essere leggere a caso articoli sul Venerdì...nell'ultimo quello su Rocky è davvero esilarante, non ho mai riso così tanto in vita mia....
E poi commentare le vetrine, parlare di colori, di viaggi (W RIO DE JANEIRO!!!), di quali stivali siano più kitsch e quali sono da indossare alla "TRUZZ PARADE"...
Ma è bello poter parlare anche di sè, dei propri bisogni, del fatto che per puro caso siamo diventate amiche perchè un giorno abbiamo letto un avviso appeso a lettere....
E' incredibile quante cose possono accadere per piccole e insignificanti coincidenze. Sembra stra-scontato, ma credo che sia così, anche se rimango quella che per prima dice: le cose avvengono perchè sono io a volerle. Non ammetto che le cose mi accadano così..casualmente, ma questa del corso (un corso praticamente inutile) del Pesp fa parte delle eccezioni.
Quelle piccole eccezioni che ti mettono forse anche un po' paura, ma ti rendono felice, sorprendendoti a pensare a cosa sarebbe successo se io non avessi letto per sbaglio quel benedetto avviso....
Intanto, mentre ancora mi chiedo questo, è già gennaio e un nuovo anno sembra tirarmi per mano.
E' proprio vero che la cosa più preziosa (o almeno tra le cose più preziose) è il tempo, magari si potesse avere un giorno fatto di due.
Quante cose si potrebbero fare o, anzi, quante cose si potrebbero non fare.
Mi sembra ieri quando ancora frequentavo il liceo e mi chiedevo dove sarei andata all'università, anzi quasi quasi proprio non me lo chiedevo.
In ogni momento della mia vita ho come la sensazione che gli anni passati io li abbia trascorsi senza pensare, come in una sorta di torpore, mentre nel presente mi sembra di essere "partecipe" a cosa mi accade e a cosa faccio...tra qualche anno probabilmente mi sembrerà di provare la stessa sensazione.
Penserò che questi momenti li ho passati "ad occhi chiusi", come sotto una coperta.
Vedremo. Intanto alla prossima.
Anzi, al prossimo post.
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1 commento:
Non potevi descrivere meglio questi due giorni così semplici, ma troppo divertenti...indimenticabili.
Perchè, un colbacco è per sempre!!:)
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