Eccomi di nuovo a mettere in luce altri aspetti della vita in palestra...
Oggi, la chicca. Una cosa che certamente vi sarà capitata. Con qualsiasi tipo di corso.
Frequentando un corso di yoga immaginerete il tipo di pratica, di esercizi che devo fare, che sono mooooolto ma mmmooooooolto differenti da quelli che si fanno in un semplice corso di danza o facendo i pesi. Parlo delle diverse posizioni (albero, pesce, fulmine, mezzaluna, ecc...) che si effettuano nell'ora di lezione di questa entusiasmante, rilassante, pratica orientaleggiante (lo so, dire solo questo è molto riduttivo, ma se casomai vorrete saperne di più c'è google...no??!).
Ebbene, diciamoci la verità: ci vuole coraggio.
Non solo il nostro fisico di per sè deve averne in generale, ma anche noi dobbiamo averne,
il nostro Io.
Insomma, TE/VOI
-Perchè?- mi direte voi. Beh, perchè certe posizioni sono difficili e soprattutto perchè emerge un aspetto terrificante di ogni palestra moderna che si rispetti, perchè tutte ormai ce l'hanno e nessuno può sfuggirgli: la porta a vetri.
Ebbene sì. E' questo il problema.
Mentre fate la posizione del pesce, sdraiati a terra, con le mani sotto i glutei o quella del fulmine con le braccia in alto e col bacino sporgente all'indietro, vi sentirete gli occhi addosso di qualche curioso palestrato, che mentre solleva un peso con un braccio, intanto si gusta lo spettacolo.
Lo spettacolo di un gruppetto di persone che piene di buona volontà, "guardano le proprie sensazioni" ad occhi chiusi, magari tenendo le braccia piegate in modo strano, stile danzatrice del ventre, o stile ultimo-video-di-Beyoncè.
Mentre voi state cercando di agire sul settimo chakra (spero di averlo scritto correttamente), o cercate con tutti voi stessi di eliminare dal vostro essere ogni impurità e raggiungere il nirvana, c'è un cretino in canottiera, che mastica la gommina come un bambino svogliato messo al primo banco per punizione, che poggia pure la fronte sul vetro per vedere meglio VOI, o il vostro sedere, o il movimento del vostro bacino, o semplicemente la vostra faccia che si contrae e poi si rilassa all'improvviso.
Lui penserà di trovarsi di fronte ad un incontro di consumatori di allucinogeni.
Voi, siete consapevoli della necessità di arrivare prima a lezione per prendere un posto più lontano dal vetro, lontani sguardi troppo curiosi.
Insomma, ci vuole fegato a fare yoga, o altre pratiche nuove, strane e/o spericolate in una sala con una porta a vetri.
Soprattutto quando c'è un leggero sottofondo di musica da discoteca nella sala accanto (dove qualcuno urla ad una miriade di disperati che pedalano frenetici e sconvolti, bruciando grassi, muscoli e credo anche l'anima....in parole povere: spinning), oppure con l'ultimo successo di Gigi D'Alessio sui diversi monitor sparpagliati nella sala...
E' bellissimo osservare le reazioni di quelli che sbirciano, indisturbati e piacevolmente attratti da questi movimenti lenti, le braccia che descrivono dei cerchi immaginari nell'aria, le gambe che si aprono o si chiudono, oppure quando con la schiena dritta, seduti a terra e con le gambe incrociate pronunciamo l'"ooooooohhhhmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm".
Esilarante.
Alla prossima.
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1 commento:
Piccola Ce, vedi che ho fatto bene a trascinarti in palestra??
Personalmente adoro la bici al secodno piano: dall'alto e in disparte posso gustarmi tutte le varie scene e i vari tipi/tipe con relativi approcci al piano di sotto...
FA VO LO SO
Bacio
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