Solo poche righe, per esprimere un sentimento che sta prendendo piede in me, e
per usare le parole di un grande personaggio (che di speranza se ne intendeva), dico:
"....but I'm not the only one...".
Io la uso per il sentimento opposto.
Dove sono i sognatori oggi? pochi, latitano, o almeno non sono più quelli di una volta (come le merendine per i bambini....).
In tv, all'università, in treno, facendo la fila al cinema, alla cassa del supermercato.
Dove diavolo è finito il senso civico? e che cos'è ormai la politica? verrò giudicata solo per il sedere, le tette o anche per il mazzo fatto sui libri?
Lo so: solita retorica, soliti discorsi, non c'è nulla di nuovo in quello che dico.
E' questo il punto. That's the rub (come dice il mio amico Amleto........).
Perchè questi discorsi suonano scontati?
Semplice: sono stati già fatti.
Ergo: il problema esiste da un pezzo e col passare del tempo, dal momento che il problema non è stato risolto ci si abitua lentamente, come un malato si abitua al suo stadio terminale, c'è un'assuefazione a questo comune sentire, che è un sentire continuamente una profonda sfiducia nelle istituzioni, sfiducia nel vicino di posto in treno, perchè devi pregare di non sentirti male da nessuna parte.
Intendiamoci: non sono di quella categoria di persone che dice: porgi l'altra guancia, siamo tutti buoni figli di dio, povere creature, tutte pecorelle del pastore, tutti insieme appassionatamente, tutti amici, ma sì lascio pure la porta aperta tanto in questo palazzo sono tutte brave persone...(se ho tralasciato qualche altro slogan fatemi un fischio).
Io tratto il prossimo mio come me stessa, ma solo se se lo merita.
Sono cauta, o almeno cerco di esserlo.
In pratica voglio dire che devi pregare che non ti succeda nulla quando sei fuori casa, perchè nessuno ti aiuterebbe, nessuno si domanderebbe perchè, nessuno verrebbe bloccato dalla sua coscienza.
Mi sfogo per un episodio da nulla successo stamani alla stazione: c'era una folle straniera che tormentava tutti cercando di attirare l'attenzione, aggredendo chiunque (mi è venuta addosso).
Era evidente che avesse qualche problema mentale, ma comunque mi ha spaventato.
Mi ha spaventato soprattutto il fatto che non c'era nessuno a sorvegliare. E soprattutto che nessuno degli altri presenti, altrettanto infastiditi e molestati, abbia detto qualcosa.
Tutti zitti.
Della serie "niente vidi, niente fu". Che facciamo, abbassiamo la testa?
Se a leggere queste righe è una ragazza o comunque una donna che viaggia, almeno una volta a settimana, o comunque una donna che vive una socialità attiva e dinamica (cene con gli amici, discoteca, ritrovi, eccetera) mi capirà quando dico che c'è sfiducia, perchè in caso di bisogno a chi mi rivolgo, se anche la gente in divisa è preoccupata a squadrarti il sedere quando passi o a fare i latinlover mentre compili i moduli per fare la denunica di smarrimento del portafoglio(testimonianza di una mia amica)?
Io sono notoriamente un tipo diffidente (chiedete a chi mi conosce) e questo forse mi aiuta, ma spesso non basta ignorare un commento volgare per uscire di scena.
Se hai un fastidioso 50enne che ti fa piedino in treno in modo insistente non puoi rispondergli male: probabilmente ti ficca un ombrello in un occhio.
Chi chiami? il controllore?
No: prendi la tua valigia e la tua dignità e te la porti elegantemente via in un'altra carrozza, dove troverai un altro, di poca fantasia (magari si è messo d'accordo con il primo? mah, saranno parenti) che ti chiede "noi non ci conosciamo?" sfoderando un sorriso stile Clooney quando si affaccia sulla porta di casa della vicina con in mano il martini.
Sfiducia, cinismo, amarezza, cose che, per una che vorrebbe viaggiare e vedere il mondo, o che comunque vorrebbe fare esperienze sentendosi libera di farle.....beh, non dovrebbero esserci.
Sentirsi sempre senza coltello quando gli altri ne tengono il manico sinceramente fa schifo.
Mi armo di prudenza, perchè la speranza che qualcosa cambi è merce rara, e come tutte le cose rare, sfuma sempre più fino a diventare un mito leggendario del passato.
Insomma, ragazze: prudenti, fatevi furbe. Non abbiamo il coltello dalla parte del manico ma non è detto che chi lo possiede lo sappia maneggiare.
un altro discorso poi sulla sfiducia nei confronti della politica. Mi imbarcherei in un discorso lunghissimo, quindi dico solo che il sistema clientelare c'era ai tempi dell'ancien regime, anzi, dagli albori del feudo....piaceri sessuali in cambio di salti di carriera, mazzette, favori, sotterfugi, e sonore prese per il c....
Ecco il senso civico di cui parlavo: non si vede solo dal fatto di fare la raccolta differenziata dei rifiuti, si tratta di alzare la testa e di farsi rispettare.
Ok, finita la paternale.
Andate in pace. O almeno al mare........
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1 commento:
eh cara mia!!
è per questo che ti stimo, smackete!!
eccomi qua, "you're not the only one" fidati!!
se e quando hai voglia di viaggiare sicura, fammi uno squillo ;) mi armo di forbici e andiamo!!
Giulia.
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