Tra le altre novità ci sono….
1) la mia nuova casa (meglio dire casetta): 37 metri quadrati di monolocale isolati dal resto del mondo (con Libeccio e Maestrale in giardino)
2) la mia nuova auto (detta Hondina): lunga, larga e nera…come ha detto quello che me l’ha venduta… “proprio uguale alla Lancia y” (si, come no!)
3) il mio nuovo ragazzo (Fabrizio): colui che mi ha fatto entrare nel mio “splendido” ex- ufficio (chissà perché “ex”)…colui che mi ha convinto a CONDIVIDERE una casa (non a CONVIVERE!!!)
LO SO BENE, QUESTIONE DI SEMPLICI PAROLE, MA (CREDETEMI) PER UNA COME ME (INDIPENDENTE E ALLERGICA AL MASCHIO) FANNO UNA SOSTANZIALE DIFFERENZA: DELLA SERIE “NON SONO DEL TUTTO INGABBIATA E PERSA: MANTENGO, COMUNQUE, UNA SORTA DI VITA AUTONOMA, INTERESSANTE E NON OMOLOGATA”
4) la ricerca sfrenata di un nuovo lavoro….ma questa, purtroppo, non è una novità…(secondo voi è difficile fare la cucitrice?)
La vita è sorprendentemente imprevedibile: un giorno ragazza in carriera (si fa per dire) piena di responsabilità e obiettivi, quello dopo “stronzetta qualunque” in cerca di uno straccio di occupazione…cellulare sempre in mano in attesa di qualche telefonata della serie “sei proprio quella che stavamo cercando!” (che non arriverà mai) e giornali sparsi ovunque (per altro inutili)…
Resta il fatto che posso finalmente tornare alle mie originarie passioni: la LETTURA (sempre e comunque), la SCRITTURA (giornaliera) e la FOTOGRAFIA (rigorosamente in bianco e nero)…
Resta il fatto che sono tornata FELICE e SERENA…
Diciamo che nel 2007 ho trovato il CORAGGIO (o forse ci ho messo tutta la FOLLIA di cui ero capace) di mollare un ottimo lavoro e di rinunciare alla mia carriera in nome dei miei PRINCIPI e delle mie PASSIONI: non ho mai tollerato la cattiveria mescolata con la pura ignoranza e, ancora di più, gli insulti gratuiti (in ufficio ormai tutto ciò era diventata abitudine e non pura e casuale eccezione), non tollero allontanarmi dalle mie semplici e fantastiche passioni…
….proprio quelle per cui vale la pena vivere, proprio quelle che rimangono sempre e comunque…
Non è stato facile decidere e i dubbi mi hanno assalita fino a ieri, fino a quando non mi sono seduta di fronte al Pc per scrivere e un brivido mi ha percorso la schiena, fino a quando sono entrata in libreria e solamente il tocco delle pagine è riuscito ad emozionarmi, fino a quando ho appeso le foto delle vacanze al muro e quelle immagini mi hanno fatto sorridere…
In quei precisi istanti ho capito che potevo fare la commessa o la segretaria (perché no, la cucitrice) ed essere semplicemente felice e realizzata…
…questa è la mia strada…
PS: adesso, però, cerchiamo questo straccio di lavoro :)
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