venerdì 19 ottobre 2007

COMUNICAZIONE...

E' una bestia affascinante, io ora sto frequentando un corso che si chiama Filosofia del linguaggio. Intriga, è complessa. Eppure si parla di come noi comunichiamo, si analizza, si mette la lente di ingrandimento su una cosa così naturale.
i nostri antenati mugugnavano sbattendo un bastone a terra o emettendo suoni, ululati, coperti di pelli di belve e tutto il giorno imbevuti nel loro puzzo di umani primordiali.
Noi oggi comunichiamo cliccando, spingendo tastini.
Parliamo con persone lontane da noi, in un altro continente, senza segnali di fumo, senza raggiungerli, senza vederli.
Eppure ci parlano all'orecchio, sentiamo la loro voce, ora tranquilla, ora tesa, ora nervosa e imbarazzata, ora dura e secca.



ma allora per quale motivo non ci capiamo?
Possiamo comunicare con un eschimese, con un pastore groenlandese e chiedergli se oggi le sue pecore stanno bene, possiamo telefonare Shangai e chiedere a uno se la puzza di fritto è una pena che gli dei hanno inflitto al mondo per punire la tracotanza umana (dei cinesi, ovviamente).
Insomma possiamo parlare pure a gesù cristo (anche se il segnale è scarso) eppure diciamo spesso: ma perchè non mi capisci?? Perché non lo capisci? ma che c'è da capire...E' chiaro, ma tu non capisci.

Scusate l'astrattezza del contenuto, forse anche la banalità......boh, m'è venuto così.
Cioè, possiamo viaggiare nello spazio però non possiamo salvare il mondo (per questo dio ha mandato Al Gore)....boh, vabbè.
Ve la immaginate la terza parte della bibbia che ci hanno tenuto nascosta?


"In quei giorni, Al Gore, parlò al popolo di Mtv e disse....."

7 commenti:

Pseo ha detto...

ODDIO !!!

signori.. questa è la dimostrazione pratica che filosofia fa male... guardate come riduce la psiche di una ragazza dopo solo 1 oretta di lezione...

ah... state attenti.. si dice pure che è contaggiosa la cosa... quindi non soffermatevi troppo a leggere questo testo...

grazie.

Anonimo ha detto...

Invece hai ragione. L'incomunicabilità è forse una delle cose più devastanti per gli uomini. Leggiamo il giornale, spulciamo su internet, apriamo blog, myspace e forum, chattiamo per interminabili ore e non contenti ci ritroviamo ancora la sera per parlare. Abbiamo la smania di comunicare e di comunicarci, di relazionarci agli altri nel tentativo di avere sempre qualcosa che ci mantenga distratti. Come se chiacchierando ci si potesse dimenticare della morte e sopravvivere quasi felici.
Eppure le cose importanti -quelle che premono forte nel petto, quelle che rimugianiamo con angoscia nel buio della camera- quelle non riusciamo a dircele. Solo pochi grandissimi scrittori sono riusciti a farlo.

Un giorno ho addirittura pensato che l'incomunicabilità fosse la causa principale delle nostre insoddisfazioni e che se fossimo tutti dei piccoli Dostoevskij sarebbe tutta un'altra storia.

La filosofia fa male? I semplici pensano questo.

Pseo ha detto...

fammi un render...

Anonimo ha detto...

Parla come mangi...

Pseo ha detto...

è ammirevole la tua intuizione...
in effetti io ho appena parlato con una dialettica propria del mio mondo...esprimendo un vocabolo comune della mia vita quotidiana... con il quale riesco a guardagnare qualche spiccio.. e quindi figurativamente a guardagnarmi da mangiare...

senti perchè non ti rilassi e vai ad offendere in qualche altro blog...

non hai proprio niete da fare se mi rispondi dopo 5 minuti...
mi dispiace veramente!

...

render... render... render...

Anonimo ha detto...

ehi ragazzi!!! be quiet be quiet!!!

la filosofia non fa male, e i render sono un'arte moderna :D

e riecco anche la semirossa boccolosa tra le pieghe comunicazionali del mondo webbico...

saper ridere di se è forse quel briciolo di umiltà che ci serve per elvarci dallo stato di mancati Dostoevskij...

G.

Bulgarina ha detto...

Profonda e condivisibile la riflessione di anonimo...

...ironico e tagliente pseo...

L'IDEALE?

Una riflessione ironica che sappia toccare la profondità del nostro misterioso io: be quiet, be quiet... .ailuig sono con te.

Un abbraccio a tutti