La sottoscritta ha seguito la massa, come si suol dire, e non se ne dispiace affatto...mi sono iscritta in palestra.
Quel luogo pieno di luci e musica assordante (rileggendola sembra la descrizione di una discoteca), con gente molto interessante da osservare e studiare in spirituale silenzio.
Pssando con lentezza tra iperpalestrati che sudano sorridendo, perchè se sudi vuol dire che il tuo corpo lavora e vuol dire che quindi stai dimagrendo/tonificando/allungando/riscaldando/rassodando/bruciando/ecc...quindi sorridi. E sorridi anche perchè, se sei un maschio che frequenta la palestra più assiduamente dell'università, hai molto da vedere: ragazze/ragazzine/donne/signore/ecc.. che sono vestite e truccate con la stessa cura che userebbero per la serata degli Oscar.
Passano leggiadre chiacchierando, ammiccando ai palestrati che sospirano violentemente mentre sollevano pesi enormi, civettano a lungo, si aggiustano i calzoncini, guarda caso strettissimi-accidenti-ma-almeno-si-vede-il-perizoma, si dirigono nella sala adibita per qualche attività o pratica che viene dagli States, trasferendo il loro atteggiamento su un nuovo obiettivo: un istruttore aitante e con l'accento vagamente anglosassone che le distrugge con il power yoga.Non scherzo.
E' tutto vero.
Anche il power yoga, purtroppo, che è stato provato dalla sottoscritta e dalla sua compare.
E' altamente distruttivo e doloroso. Se volete farvi male almeno fatelo con stile.
Se avete una mezzoretta da spendere senza sapere come, salite su un qualcosa che vi permette di avere un'ampia visualizzazione della palestra, e di tutto il suo contenuto: osserverete senza essere disturbate la fauna circostante migliorando il vostro spirito critico e l'occhio.
C'è il rasta palestrato che ha una capacità di abbinare i completini sportivi migli0re di quella della Regina Elisabetta nello scegliere i suoi preziosi e innumerevoli cappellini.
Si guarda intorno tranquillo, sa già dove dirigersi, dove trovare quel peso, dove trovare quell'istruttore, o quella neoiscritta con un sedere da favola.
Altra cosa importante: l'i-pod, o qualsiasi altra cosa che permetta di ascoltare musica.
Ce l'anno tutti, e presto anche voi. Vi eviterà scomodi approcci, tristemente famosi perchè iniziano con una faccia rossa per la fatica che vi dice:"non ti ho mai vista in questa palestra (MA VA?)...certo, una così carina me la ricorderei di sicuro (ODDIO...)....che cosa fai?(UNA SCIARPA ALL'UNCINETTO)"....e cose del genere.
ma voglio fermarmi qui.
Stasera vado in palestra e avrò un altro soggetto da studiare.
Prossimamente ne pubblicherò i miei studi.
Come avrete capito, non serve molto seguire corsi di antropologia...basta avere spirito di osservazione, curiosità e un attimo di pace.
2 commenti:
Ciao Rachele, ciao Cecilia! ci avevo pensato anch'io, non ad iscrivermi in palestra ma al fatto che i posti ricchi di umanità sono davvero interessanti! Io la commedia umana la seguo con molta attenzione in ospedale e mi entusiasma molto, è unoo dei motivi per cui almeno per il momento ho deciso di non considerare l'idea di uno studio privato ma di cercare di continuare il più possibile negli ospedali! Luoghi dove si presenta ogni tipo di persone con ogni tipo di storie alle spalle e ogni tipo di mente senza alcuna selezione, come ènormale che sia perchè i problemi con il corpo ce li hanno tutti!!! Dopo qualche mese di permanenza lì non dico che ti capita tutto perchè sarebbe esagerato, ma ti capita abbastanza da far capire che non bisogna meravigliarsi di niente! Non dimenticherò mai la ignora che prima del Natale di due anni fa si abbassò a bruciapelo le mutande davanti al marito e davanti a me dicendo "tanto il dottore è dottore..."! Sulla cartella clinica, sarà un caso, c'era scritto "si richiede consulenza psichiatrica"!
RACHELINAAAAAAAAAAAAAA che fine hai fatto? Mi manchi tantissimo!!! hai almeno letto i miei post? Aspetto prestissimo tue notizie! Bacioni, Gian Al
Gian ciao!! :)
...è sempre un piacere trovare i tuoi commenti: vuoi scrivere qualcosa "da prima pagina" sul tuo lavoro in ospedale? A noi farebbe piacere...un'esperienza particolare...una conoscenza indimenticabile...
Comunque in palestra più che alta concetrazione di umanità, c'è alta concentrazione di "truzzaggine"...
Solo al corso di Yoga trovi meditazione e scambio....peccato che ogni tanto Tiziano Ferro urli nelle mie orecchie questa straziante storia dei lucchetti!!! :)
Bacio
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