
Una piccola notizia flash, ma che ha tutta la forza per essere una grandissima notizia: in Eritrea hanno abolito l' infibulazione (mutilazione dei genitali femminili praticata in vari modi)...sarà difficile far rispettare la legge, ma è già un passo in avanti...
Di seguito riporto la notizia tratta da "repubblica.
L'annuncio sul sito dell'esecutivo di Asmara: multe e carcere per chi la pratica o vi si sottopone.Oltre il 90 per cento delle eritree ha subito l'intervento, e nel mondo sono 140 milioni.
Donne eritree della tribù nomadica Rashaida
"La circoncisione femminile rappresenta un grave rischio per la salute delle donne e, oltre a metterne in pericolo la vita, causa loro considerevole dolore e sofferenza", si legge nel comunicato pubblicato sul sito dell'esecutivo di Asmara. Dunque, "chiunque richieda, inciti o promuova la circoncisione femminile, mettendo a disposizione attrezzi o in qualunque altro modo, o sia al corrente che una circoncisione femminile sia avvenuta o stia per avvenire e non ne informi prontamente le autorità competenti, sarà punito con una multa o il carcere".
Il passo formale è stato fatto, ma è difficile prevedere quanto il divieto verrà rispettato. Le mutilazioni genitali femminili sono molto diffuse nel Corno d'Africa e si stima che oltre il 90 per cento delle donne eritree si sia sottoposta, volontariamente o per forza, all'intervento di mutilazione. Le conseguenze di queste pratiche, secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, dipendono dal grado di invasività e la loro cancellazione è ancora lontana, poiché ogni anno sono a rischio circa 2 milioni di bambine. E in tutto nel mondo sono 140 milioni le donne che hanno subito una qualche forma di mutilazione genitale.
(5 aprile 2007)
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