Sta finendo l'estate, ormai siamo al 27 agosto e già dalla metà del mese avrete già pensato alla fine dell'estate ormai alle porte, all'arrivo di settembre.
Non si può più parlare di autunno però.
Ovvero, se ne può parlare solo per le foglie, per la natura: si rinsecchisce e si spegne, si opacizza e cade addosso il freddo e le nuvole grigiastre, il sole si sveglia più tardi come se la vacanza lui se la prendesse durante l'autunno-inverno: dorme più a lungo poverino dopo gli straordinari di quest'anno.
Via i sandali e il costume sotto il vestito, si facciano avanti stivali e sciarpe.
Per il resto però, per me, per voi, per noi insomma non è autunno, è una seconda primavera.
Se nella prima abbiamo i fastidi delle allergie e l'ansia della preparazione della vacanza estiva, a settembre abbiamo altri problemi, o meglio, altre proccupazioni, altre cose da fare.
Tutto smuore intorno ma noi siamo in fermento, riprendiamo le redini degli impegni lasciati in sospeso prima della pausa estiva, ciò su cui abbiamo fantasticato blandamente sotto l'ombrellone leccando il gelato comprato al bar dal tipo in canottiera.....ora lo mettiamo su carta bianca, diventa un impegno "in carne ed ossa", l'agenda riprende a riempirsi, le pagine liscie e vergini di luglio e agosto soprattutto (apparte qualche riga di due esami e poco altro), le sorvoliamo veloci per arrivare alla S di Settembre, mese di frenetico rimettersi in gioco, ricapitolando ciò che abbiamo fatto e capito per metterlo in pratica e riprendere il filo caduto a terra.
Ci chiniamo e lo prendiamo e proseguiamo il tragitto, un po' tentennanti ma decisi a proseguire fino alla fine, fino alla fine dei giorni dell'anno.
Si riprendono i contatti abbandonati per pigrizia, quelli dovuti per motivi professionali soprattutto ci trovano più sofferenti, ma così deve essere fatto. Si ascoltano le voci che ci riportano all'ambito unicersitario- lavorativo, i volti che associamo all'aula di palazzo ricci, alla scrivania di fronte in ufficio.
Settembre è in discesa e in salita, potremmo dire che è una strada in discesa ma con qualche tornante (qui mi viene in mente la strada fatta domenica per la montagna, per Polino....che tornanti ragazzi......). Però, con l'auto giusta, con il giusto spirito, a settembre si ingrana la quarta e si va lisci come su un'autostrada larga e spaziosa, vuota, col sole davanti: schiacci il pedale e alzi il volume della radio. Magari anche con della buona musica che aiuta eh...
E' come se debba essere messo un nuovo mattoncino su quelli accumulati fino a fine maggio o fine giugno.
Un nuovo taglio di capelli, cambio casa, cambio coinquiline (nel mio caso), cambio di città, di corso di studio, di amici, di profumo magari, di look, di ragazzo, di marito, di gatto, di strade da fare...
Ci pensavi coi piedi nella sabbia calda, e ora hai le paginette piene, la biro nera corre contenta sulle righe, rispettando tutte le curve e le stanghette della tua grafia personale che ora intasa lo spazio di settembre. Tutto esaurito.
Colloqui di lavoro, coi prof per degli esami, colloquio per la tesi, colloquio per altre cose, per farsi ascoltare, per farsi amare, per voler bene, per richiamare all'attenzione, per proporre un viaggio d'inverno, impegni di ogni tipo, cercare i libri, parlare con questo, chiamare quest'altro....E perchè no??! la cara vecchia dieta, o nuova (magari stavolta di successo però eh..) e la palestra, la cara e vecchia palestra di Pisa che ho mantenuto per questi mesi....tanto sono miliardaria io.....mi sta simpatica la ragazza che ci lavora e la mantengo io......Ce, svegliaaaaaaaaaa!!!!
No, dico.....Ma anche voi non vi sentite come un orsetto piccolo e goffo che si stropiccia gli occhietti uscendo dal letargo?? ( giudicate voi se l'immagine è triste/melensa, stupida, cretina, inutile....ma questo è il mio blog e in effetti ci scrivo quello che mi pare....viva la libertà d'opinioni. Forse verso settembre si diventa pure stronzi.......mah, vallo a sapere....)
Per questo parlo di una seconda primavera: la seconda rinascita.
Potrei semplificare ancora così: la prima è più di natura fisiologica-naturale (ci fanno da contorno pure i boccioli degli alberi in fiore...) ma la seconda è quella che dà una scarica adrenalinica.
A fine Agosto diciamo: già qui??! No no...da domani....
Riparte la frenesia, settembre non è un mese come tutti gli altri, basta co 'sta storia che è triste, perchè si torna a lavoro e si torna a scuola, e gli alberi muoiono, le foglie cadono e si mette la giacca la sera....e allora? dio che nausea questi discorsi....Povero settembre.
Magari c'entra il fatto che le persone che conosco che ci sono nate sono più attive di me, più intraprendenti, fanno di più, concludono meglio e spesso.
Io sono nata a fine giugno.
Sono nata per andare in vacanza....forse sono uscita dalla placenta col costume da bagno, paletta e secchiello.
Tra l'altro, come nota personalissima (ma insomma questo è non è il mio blog??), sono felice al solo pensiero di tornare a Pisa per riprendere i consueti giretti frenetici casa-università-librerie-segreterie....dove, è vero, poco ti cagano, ma è bello anche farsi sentire caricati e pronti a cominciare il nuovo semestre...si conosce gente nuova....e poi terni con questo caldo, ha proprio stufato.
Questo post mi è venuto in mente ascoltando "Pigro" di Pino Daniele, bellissima canzone....in particolare mi piace il pezzo iniziale in cui dice che resta a letto mentre sente già l'odore del caffè.... ;) ........e bel ragazzo del video (toh, ci scrivo pure questo).
E prima che lo scordi: buona fine del torpore e buon inizio del risveglio a tutti.
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